“AddioPonte” Stop alla Camera: si investirà su strade e ferrovie

12/10/2006
    gioved� 12 ottobre 2006

    Pagina 9 – Interni

    Polemica del centrodestra. La penale da pagare per il congelamento del progetto si aggira attorno ai 60 milioni di euro

      Addio al Ponte sullo stretto

        Stop dell�Unione alla Camera: si investir� su strade e ferrovie

          CARMELO LOPAPA

            ROMA – In fondo era gi� tutto previsto. Non � stato nemmeno un blitz a sorpresa. Era nero su bianco nel programma dell�Unione, pagina 214: �Riteniamo inutile e velleitario il progetto del Ponte sullo Stretto. Per il suo rilevantissimo costo e per il suo impatto economico�. Eppure, il voto di ieri col quale la maggioranza alla Camera ha voluto depositare, per dirla con Rifondazione, la �pietra tombale� sulla mega opera promessa dall�ex premier Berlusconi, ha fatto insorgere la Cdl. E il governatore siciliano Cuffaro che non si rassegna: �Andiamo avanti ugualmente, stanziamo noi parte dei fondi necessari�.

            Il Ponte non si far�, almeno fin quando governer� il centrosinistra. Lo stop alla realizzazione dell�infrastruttura da 4,6 miliardi di euro � arrivato con l�approvazione (272 voti favorevoli, 234 contrari) della mozione del capogruppo ulivista Franceschini. Sull�opera viene impresso il sigillo del �non prioritario�. I fondi saranno dirottati su altri interventi di viabilit� per il Mezzogiorno. A cominciare dall�eterno cantiere della Salerno-Reggio Calabria per proseguire con le autostrade siciliane. Bocciate le mozioni del centrodestra che chiedevano la realizzazione della maxi commessa e che non sono stati sostenuti dalla Lega, contraria e non da ora al Ponte. E adesso? Ci sarebbero quattro contratti gi� firmati con i quali il governo dovr� fare i conti, soprattutto quello con Impregilo per il general contractor. La penale si aggirer� a fine anno attorno ai 60 milioni di euro. L�esecutivo tenter� di evitarla, garantendo alla capofila la realizzazione di alcune delle opere sulle quali saranno dirottati i fondi. Mentre la �scatola� mangiasoldi della Societ� Ponte sullo Stretto spa dovr� destinare alle altre priorit� il suo budget.

              Per la Cdl si � trattato di una vittoria della sinistra ambientalista e radicale. Comunque, secondo il forzista Schifani, la dimostrazione del fatto che �il governo Prodi � contro la Sicilia�, �una scelta da esecutivo coloniale, contro il Sud� rincara l�autonomista Raffaele Lombardo che tre settimane fa aveva portato alcune migliaia di siciliani pro-Ponte sotto i balconi di Palazzo Chigi. �La battaglia non � finita� avverte Nania di An. L�indice viene puntato contro i siciliani dell�Unione, determinanti nel voto finale. Il governatore Cuffaro non si d� per vinto, per�. �In fondo il voto di ieri non � un veto, definisce l�opera non prioritaria. Noi siamo pronti a portare avanti il progetto di finanza, mettendo a disposizione un miliardo di euro dai fondi comunitari. Speriamo che la Calabria stanzi 400 milioni di euro, poi contribuiranno anche i nostri enti locali. Non raggiungeremo i 2 miliardi che avrebbe dovuto investire lo Stato, per� grossi gruppi internazionali risultano interessati al progetto – assicura – Le autorit� europee ci hanno garantito che non si opporranno, a patto che non ci sia un veto del governo italiano. Ecco perch� chiedo a Prodi che un suo ministro possa seguire il progetto, dando almeno una copertura istituzionale�. Ma il governo non lo seguir� su quella strada. Il ministro verde Pecoraro Scanio chiude le porte: �Il Mezzogiorno non ha bisogno di opere dannose, ma di infrastrutture utili�. Per ora la pratica si chiude qui.