Acquisti a rate verso il sorpasso

01/12/2005
    mercoledì 30 novembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA- Pagina 15

      Acquisti a rate verso il sorpasso

        Nel 2006 i titolari di un prestito saranno la maggioranza

        Vincenzo Chierchia

        MILANO- Il credito al consumo marcia al galoppo. In pratica, secondo le ultime stime Crif, un italiano su due tra i 18 e i 79 anni, pari a circa 23 milioni, risulta oggi titolare di un prestito a rate. Tra il 2003 e 2005 il numero degli italiani che utilizza i prestiti è aumentato di due punti percentuali, pari a circa un milione di persone. E nel 2006 si profila il sorpasso netto: il numero dei titolari di un prestito passerà decisamente in maggioranza, nei prossimi tre anni almeno 8,5 milioni di persone, in pratica 1 italiano su 5 è pronto a chiedere un prestito, sempre secondo le stime Crif (la società che gestisce le informazioni per banche e finanziarie).

        Attualmente – spiegano all’Assofin, l’associazione delle società di credito al consumo – la crescita media del mercato si attesta sul 14,5% con un incremento del 20,2% del numero delle operazioni di finanziamento. E nei primi mesi di quest’anno le pratiche per finanziamenti e acquisti a rate sono state già 43,5 milioni.

        Lo stock consolidato dei prestiti contratti dalle famiglie si attesta oggi a quota 59,5 miliardi di euro, con una crescita del 21% circa rispetto allo scorso anno.

        A tirare la volata dei prestiti c’è sempre di più la cessione del quinto dello stipendio, che fa segnare un aumento del 37,9% in valore e del 27% circa per quanto riguarda il numero delle operazioni finanziate. Marciano spediti anche i prestiti diretti che crescono del 28,3% (in valore) e del 15% per numero di operazioni. A pieni giri anche le operazioni con i nove milioni di carte di credito revolving (ossia rateizzabili)bin circolazione: il numero cresce del 35% l’anno, il valore delle operazioni finanziate aumenta del 22,6% e il numero delle operazioni cresce quest’anno del 24 per cento.

          Non mancano i segni meno nella ricognizione Assofin sui prestiti al consumo: le operazioni di acquisto di veicoli industriali è oggi in calo del 25,7%, così come calano le pratiche per le auto usate (-1,7%), per gli elettrodomestici ( 20,8%) e per i ciclomotori (-32% nel caso delle offerte a tassi di mercato.

          Dal Crif lanciano poi un allarme sulle prospettive del credito: la riduzione dei tempi di conservazione delle informazioni creditizie penalizzerebbe 630mila consumatori e negherebbe finanziamenti per quasi 2 miliardi. Uno stop al volano dei consumi nel momento in cui lo scenario della distribuzione si fa critico.

          Dopo quattro mesi di crescita l’indicatore del clima di fiducia delle imprese commerciali in ottobre è calato, rileva l’Isae, perché peggiorano le attese sull’accumulo di scorte e sulla dinamica delle vendite e in vista del Natale (che vale tra il 20 e oil 40% delle vendite annuali per molti settori) non è un bel segnale. Nel terzo trimestre dell’anno – aggiunge l’Unioncanere – le vendite delle imprese commerciali sono calate, su base annua, dello 0,9 per cento. Dopo ver galoppato per anni oggi gli ipermercati hanno sempre più difficoltà, sottolineano le indagini Bain e Gpf presentate ieri a Milano a un convegno promosso da Agepe. Le attese per Natale sono positive – sottolinea l’indagine Unioncamere – ma va tenuto conto che tra luglio e settembre le flessioni delle vendite sono state diffuse: -2,2% per i piccoli negozi in generale, -2,1% per i capi di abbigliamento, -1,7% per i prodotti alimentari. Anche la grande distribuzione marcia lenta: +1,4% in totale oggi mentre il tasso di credito delle vendite del 2004 era 1,8 per cento.