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Accorhotels Italia, Accor Hospitality Italia, esito incontro 24/05/2018

Roma 05/06/2018

Il 24 maggio abbiamo incontrato Accorhotels e Accor Hospitality, le due società che con ruoli diversi gestiscono le catene del gruppo Accor sul territorio italiano con i marchi Sofitel, M Gallery Sofitel, Novotel, Ibis, Ibis Styles, Mercure, Pullman, Adagio.
Le due società sono nate nel 2017 (vedi circolare del 3 aprile 2017) in coerenza con il progetto Booster che a livello mondiale ha visto la nascita di HotelInvest alla quale Accor ha ceduto l’asset delle proprietà immobiliari al fine di ottenere una rivalutazione dello stesso e di attrarre investitori (l’operazione è stata oggetto di un lungo iter di consultazione e informazione nell’ambito del CAE, l’ultimo incontro si è svolto a Ginevra il 10 e 11 gennaio 2018).
In Italia Accor Hospitality gestisce il patrimonio immobiliare e gli alberghi in management, rispondendo a HotelInvest, mentre Accor Hotels Italia produce servizi per le strutture sia dirette che in franchising secondo le funzioni assunte dalla società a livello globale.
Le strutture che fanno capo a Accor Hospitality Italia sono 20 mentre quelle in franchising sono una sessantina. Accor Hospitality risulta quindi il principale cliente di Accor Hotels anche in Italia come nel resto del mondo.
I rapporti di fornitura tra le due società sono oggetto in questa fase di un percorso di revisione che ha caratteri soprannazionali e che potrà avere effetti anche in Italia, in quanto Accor Hospitality potrebbe anche gestire le strutture con altri brand o con marchi propri, servendosi di servizi variamente offerti sul mercato.
Accor Hotels, alla quale spettano le funzioni di sviluppo dei marchi, sta adottando criteri molto stringenti sulle caratteristiche dei rapporti con le strutture alberghiere, puntando ad aumentare la rete dei franchiser. Inoltre sta espandendo l’offerta sul comparto lusso, con l’acquisizione marchi non ancora presenti in Italia come Fairmont e Raffles.
Per questi motivi non sono ancora definiti progetti di espansione in Italia, mentre per quanto riguarda Accor Hospitality sono sotto osservazione alcune strutture che non stanno producendo buoni risultati. In ristrutturazione il Sofitel di Roma, con un periodo di chiusura che verrà affrontato con l’utilizzo del FIS e già oggetto di confronto territoriale.
Dal punto di vista del personale, Accor Hospitality conta circa 700 dipendenti diretti con le funzioni di reception, ristorazione e direzione. Il personale dei piani è esternalizzato con tre ditte e conta circa 250 dipendenti.
Accor Hotels ha invece un organico di 65 persone nelle due sedi di Milano e Roma.
Al personale diretto delle due società viene applicato il contratto AICA Federturismo Confindustria. In alcune strutture sono vigenti accordi sul premio di risultato, la cui negoziazione avviene a livello decentrato.
Per quanto riguarda il personale in appalto vi sono delle difformità rispetto all’applicazione del CCNL AICA.
Abbiamo chiesto che il gruppo valuti l’internalizzazione dei servizi ai piani, come stanno facendo altri competitors o, in subordine, il raggiungimento di un protocollo che regoli le condizioni degli appalti garantendo uniformità contrattuale e continuità occupazionale.
Le società si sono dette disponibili a intraprendere un percorso per la definizione di un protocollo a seguito di una valutazione sull’ipotesi di internalizzazione dei servizi. Stante il quadro di trasformazione che coinvolge la società a livello globale e la necessità di effettuare gli approfondimenti di cui sopra, abbiamo prospettato di aggiornare il confronto a dopo l’estate.

P.Filcams CGIl Nazionale
Luca De Zolt