Accordo raggiunto alla Coop Estense

10/04/2003

          10 aprile 2003

          Accordo raggiunto alla Coop Estense

          MODENA Raggiunta l’ipotesi d’accordo per il rinnovo
          del contratto integrativo di Coop Estense. C’è voluta
          una seduta fiume per vedere le firme congiunte delle
          tre organizzazioni sindacali del settore. La trattativa
          andava avanti dal giugno 2001. Due anni nei quali non
          sono mancati momenti di tensione sia all’interno del
          movimento sindacale (si era arrivati a presentare ben
          quattro diverse piattaforme), sia nei confronti della
          direzione della Coop, con l’inedita manifestazione all’
          Iper Grandemilia del 7 novembre 2001 e lo sciopero
          Cgil del 29 Giugno 2002. Cose mai viste, nelle relazioni
          aziendali del gruppo cooperativo, che ha 40 supermercati
          e 14 ipermercati con 5mila dipendenti tra Emilia e
          Puglia. Di questi 3700 sono in Emilia, la maggior parte
          - 2200 – a Modena. «Si è trattato di una vertenza complessa
          dall’esito non scontato, che ha messo alla prova il
          positivo e consolidato sistema delle relazioni sindacali
          praticato a Modena e in Emilia- dice Michele Andreana,
          dei Ds modenesi -. La dimensione aziendale di
          Coop Estense, mutata dopo le aperture in Puglia di
          diversi punti vendita, aveva provocato l’insorgere di un
          nuovo tipo di problematiche dovute anche alla difficoltà
          di sintetizzare tra le esigenze delle diverse realtà territoriali».
          Coop Estense mette in fila quattro aspetti fondamentali
          dell’accordo: la realizzazione delle basi per la
          cooperativa unica, emiliana e pugliese, con pari opportunità
          e diritti per i lavoratori; i contenuti innovativi sul
          salario, strettamente legato alla redditività dell’impresa
          e perciò più coerente con i piani di sviluppo; l’estensione
          del premio aziendale a tutti i lavoratori; il miglioramento
          complessivo dei trattamenti per tutti i dipendenti,
          con un’attenzione particolare per i part time e per gli
          apprendisti, e con una marcata valorizzazione delle
          professionalità. In maggio si terranno le assemblee che
          porteranno al referendum a scrutinio segreto tra i lavoratori
          per l’approvazione.
          r.s.