Accordo Nazionale di II livello 12/12/1997 per i dipendenti da Studi Odontoiatrici aderenti ad ANDI e AIO

ACCORDO NAZIONALE
PER I DIPENDENTI DA STUDI ODONTOIATRICI ADERENTI AD A.N.D.I. E A.I.O.

L’anno 1997, il giorno 12 del mese di Dicembre

tra

A.N.D.I. ANDI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI, rappresentata dal suo presidente Dott. Luigi Marco D’Aleffe, con sede in Roma Via Savoia 78, e dai signori Dott. Paolo Porrà, Dott. Luigi Cremeasco, assistita deII’Avv. Flavio Mattiuzzo, consulente del lavoro;

AlO – ASSOCIAZIONE ITALIANA ODONTOIATRI, rappresentata dal suo presidente Dott. Paolo Lesca, con sede in Biella e dal signor, Dott. Pietro Bettanini;

e

FILCAMS-CGIL FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI COMMERCIO ALBERGO MENSA E SERVIZI, rappresentata da Piero Marconi

FISASCAT-CISL , FEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI ADDETTI SERVIZI COMMERCIALI ED AFFINI DEL TURISMO, rappresentata da Mario Marchetti

UILTuCS-UIL, UNIONE ITALIANA LAVORATORI TURISMO COMMERCIO E SERVIZI, rappresentata da Paolo Poma

con la partecipazione della Associazioni Professionali dei lavoratori, rappresentate da

UNIONE NAZIONALE IGIENISTI DENTALI E ASSISTENTI STUDI ODONTOIATRICI (UNIDAso), rappresentata dalla Sig.ra Grazia Gazzaniga, Sig.ra Barbara Bancher

ASSOCIAZIONE NAZIONALE IGIENISTI DENTALI (ANID), rappresentata dalla Sig.ra Cinzia Salvatori, dal Sig. Leonardo De Marzo

ASSOCIAZIONE IGIENISTI DENTALI ITALIANI (AIDI), rappresentata dalla Sig.ra Irene Guarella, dalla Sig.ra Antonia Abbinante.

si è stipulato

il presente Accordo Nazionale che così come di seguito formulato e sistematizzato è da intendersi, fino alla sua scadenza, una risoluzione all’esercizio del diritto di contrattazione di II° livello, senza pregiudizio degli altri diritti delle parti.
ANDI e AIO contestualmente alla sottoscrizione del presente Accordo, revocano l’atto di significazione notificato in data 12.05.1997.

PREMESSA

Dopo un approfondito esame derivante anche dall’atto di significazione notificato da ANDI e AIO il 12 maggio 1997 le stesse, con Il presente accordo, hanno inteso superare la situazione di difformità normativa e retributiva esistente nel settore recependo, con le modalità appresso previste che l’applicazione contrattuale nazionale, quale contrattazione di I° livello, farà riferimento al CCNL “STUDI PROFESSIONALI” CONSILP CONFPROFESSIONI del 19 dicembre 1996 riconfermato presso Il Ministero del lavoro il 26 giugno 1997.

Il presente accordo nel mentre permette di disciplinare in modo uniforme, su tutto il territorio nazionale, le relazioni sindacali e contrattuali del settore, consente alle parti di valorizzarne il loro ruolo negoziale ad ogni livello, e a quello degli addetti attraverso specifiche soluzioni negoziali da praticare nell’arco di vigenza dell’accordo, nonché con ulteriori funzionali proposte da definire e rappresentare, ove necessario, agli organi Istituzionali competenti.

Tale ruolo, in rapporto al processo attuativo della legislazione inerente la riforma sanitaria, risulta sempre più fondamentale quale servizio peculiare espletato dal settore nell’ambito del comparto della Sanità italiana.

In relazione a tale servizio, svolto dagli addetti del settore, le parti convengono sulla necessità di operare per una sempre maggiore qualificazione degli stessi, quale ulteriore garanzia di prestazioni adeguate ai bisogni degli assistiti e per l’assolvimento del compito di dare una valida risposta alla domanda dell’utenza anche sul piano educativo/sanitario.

Conseguentemente, al fine di realizzare gli obiettivi sopra richiamati, le parti, fermo restando le rispettive autonomie e responsabilità, concordano di attivare un sistema di relazioni sindacali idoneo e finalizzato ad una gestione mirata e dinamica del presente accordo, nonché a costituire riferimento e aggregazione contrattuale per analoghe attività svolte nell’ambito del compatto sanitario privato.

Tutto ciò premesso ed allo scopo di evidenziare la volontà comune di operare sia sul versante della rappresentatività che su quello dei DIRITTI/DOVERI degli addetti al settore le parti hanno concordato di stipulare il presente accordo. ANDI ed AIO si impegnano a concorrere e dare il loro contributo affinché si pervenga alla definizione di un testo contrattuale unico del settore delle professioni, che valorizzi le specificità settoriali, che metta in evidenza le peculiarità del settore odontoiatrico e, contestualmente, sia da valere per tutto il settore delle attività professionali in forma singola, associata e societaria.

Inoltre ANDI ed AIO prendono atto che quanto previsto nella lettera E dell’accordo del 20.4.1993 ha avuto esecuzione.

ART. 1 – SISTEMA Dl RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO NAZIONALE DI SETTORE

Nello spirito ed in coerenza con quanto dichiarato nella premessa al presente accordo le parti convengono di praticare l’esercizio del modello/sistema di relazioni sindacali settoriale con tempi e modalità appresso indicate:

A1) DIRITTO DI INFORMAZIONE – MATERIE D’ACCORDO

Annualmente e di norma entro il primo quadrimestre, l’ANDI, AIO e le OO.SS. Nazionali dei Lavoratori, si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro socioeconomico del settore, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di riorganizzazione, ammodernamento e dì innovazione tecnologica. Saranno presi in esame:
·I processi di sviluppo e di riorganizzazione derivanti direttamente ed indirettamente da modifiche di rinnovazione e/o legislative inerenti l’esercizio delle libere professioni che abbiano riflessi sul settore;
·lo stato e la dinamica qualitativa dell’occupazione, ivi compreso l’utilizzo dell’apprendistato, con particolare riferimento all’occupazione giovanile anche a seguito dell’introduzione degli accordi sul contratti di formazione e lavoro, nonché l’andamento dell’occupazione femminile con le possibili azioni positive In linea con la raccomandazione C.E.E. 1984 e la Legge del 10/04/1991 n. 125;
·le conseguenze del suddetti processi di ristrutturazione e Innovazione tecnologica sulle caratteristiche professionali del lavoratori Interessati;
·la struttura del settore odontoiatrico nonché la prevedibile evoluzione dello stesso;
·I problemi relativi lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore nonché le eventuali loro modifiche derivanti dal processo di riforma delle libere Professioni, strettamente connesse all’attuazione delle Direttive U.E..
Nel corso della vigenza contrattuale, a richiesta delle parti stipulanti il presente accordo, saranno inoltre affrontate e definite in appositi incontri, le materie relative a:
1.la formazione e riqualificazione professionale;
2.lo studio delle problematiche connesse alla previdenza e assistenza integrativa;
3.l’individuazione, in relazione a processi di innovazione tecnico-organizzativa, di figure professionali non previste dall’attuale classificazione;
4.l’esame della classificazione al fine di ricercare, tra le attuali declaratorie e le realtà organizzative, coerenti soluzioni di aggiornamento dei profili professionali;
5.l’esame e la definizione di norme contrattuali relative a forme di impiego non previste dal CCNL recepito e dal presente accordo, quali contratti a termine, collaborazioni, in coerenza con le norme di legge vigenti;
6.l’esame e l’elaborazione di un codice di condotta sulla tutela della dignità della persona nel mondo del lavoro, tenuto conto della risoluzione C.E.E. 20/05/1990 e della raccomandazione C.E.E. 92c 27/04 del 27/11/1991;

ART. 2- STRUMENTI BILATERALI

Ad integrazione di quanto previsto al Titolo II° (STRUMENTI BILATERALI del CCNL recepito) le parti concordano di istituire l’ENTE BILATERALE NAZIONALE DELL’AREA ODONTOIATRICA con gli scopi, i ruoli e le procedure di costituzione e di funzionamento così come riportato nel successivo art. 3.

ART. 3 ENTE BILATERALE NAZIONALE

Le parti, per la pratica realizzazione degli impegni-obiettivi previsti nella “Premessa” e nell’articolato del presente contratto, concordano sull’opportunità di costituire l’ENTE BILATERALE NAZIONALE, dell’AREA ODONTOIATRICA.

L’Ente Bilaterale Nazionale costituisce lo strumento – struttura al quale le parti intendono assegnare ruoli, compiti e funzioni finalizzati ad offrire un sistema plurimo di servizi rivolto agli addetti al settore delle professioni rientranti nell’AREA ODONTOIATRICA (titolari, collaboratori e lavoratori dipendenti).

A tal fine, l’Ente Bilaterale Nazionale avvalendosi e coordinandosi con l’Osservatorio Nazionale e su mandato delle parti stipulanti il presente accordo attua e concretizza:

A)le Iniziative che si richiamano ai punti a), b), c), e), f) di cui all’articolo 3 del CCNL (Osservatorio Nazionale) e in particolare:
·organizza e gestisce, con le modalità più opportune, la divulgazione delle relazioni predisposte dalle parli e/o dall’Osservatorio Nazionale relative all’esame del quadro economico e produttivo del settore, del vari settori professionali strutturalmente omogenei e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali;
·organizza e gestisce la formazione e la qualificazione professionale;
·organizza e gestisce I progetti formativi per le singole figure professionali;
·organizza e gestisce quanto demandato dal Gruppo di lavoro per le pari opportunità di cui all’art. 5 del CCNL

B)le iniziative relative al Mercato del Lavoro ed in particolare:
·organizza e gestisce la formazione professionale che, anche in rapporto al compiti previsti al successivo punto CL dovrà tendere alla realizzazione di una formazione professionale permanente. Al riguardo, nell’ambito dei compiti assegnati, predispone e realizza i possibili necessari confronti con lutti i soggetti pubblici e/o privati che In relazione a tale materia, anche per effetto di norme di legge, regolamentari o pattizie, risultino coinvolti;
·organizza e gestisce tutto quanto derivante dagli accordi che le parti, ANDI ed 410, hanno raggiunto e confermato presso il Ministero del lavoro In materia di contratti e formazione lavoro nonché I possibili programmi-progetti di utilizzo della legge 223/91 e della legge 196/97;
·organizza e gestisce la formazione mediante stages utilizzando i progetti predisposti dalle parti e/o dall’osservatorio Nazionale anche al fine di usufruire delle opportunità offerte dall’UE.
C)predispone progetti e stipula convenzioni con:
·Enti, istituti e/o Collegi Nazionali Degli Ordini Professionali, Ministeri, nonché con strutture pubbliche e/o private abilitate ad attività di servizio per le materie di cui ai punti A) e B) sopra richiamate;
·Enti, Istituti, Associazioni – Fondazioni di Previdenza, nonché con strutture pubbliche e/o private abilitate ad attività di servizio per le materie relative alla previdenza e assistenza integrativa e alla sicurezza sul lavoro.
D)predispone ed organizza:
·l’invio dei moduli di adesione all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica;
·la distribuzione del testo contrattuale agli aderenti all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica.

Le parti inoltre convengono che:

·le risorse economiche, destinate alla realizzazione delle iniziative assegnate all’Ente Bilaterale, saranno costituite dalle Quote “C.E.B.A.O.” (Contributo Ente Bilaterale Area Odontoiatrica) con le modalità e le procedure previste ai successivi articoli 4 e 5.

La costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale già all’esame delle parti, dovrà trovare definizione, attraverso la stipula di un apposito STATUTO-REGOLAMENTO, da certificare con alto notarile.

Il testo dello STATUTO e del REGOLAMENTO dovrà costituire allegato al presente accordo.

ART. 4 – FUNZIONAMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI – CONTRIBUTI FINALIZZATI

Preso atto della riconferma di ANDI ed AIO sulla “Riserva” così come riportata al punto 1) del Verbale di ratifica (AMDI – OO.SS.) sottoscritto presso il Ministero del Lavoro il 20/04/1993 e che pertanto ne mantiene l’efficacia rispetto a quanto previsto al Titolo III, artt. 7 e 8 del CCNL CONSILP – CONFPROFESSIONI del 19/12/1996, le parti, al fine di assicurare operatività al sistema di “Relazioni Sindacali” definito con il presente accordo, convengono di attivare con propri contributi il finanziamento finalizzato alle spese derivanti dalle iniziative assunte e realizzate dall’ENTE BILATERALE NAZIONALE DELL’AREA ODONTOIATRICA di cui al precedente art.3.

Alla contribuzione sono tenuti, con le diverse modalità esplicitate al successivo capoverso, tanto i datori di lavoro che i rispettivi dipendenti compresi nella sfera di applicazione dei presente accordo.

Il contributo, per la durata del presente accordo, sarà costituito attraverso la contribuzione di quote annue denominate: “C.E.B.A.O.” (quota Contributo Ente Bilaterale Area Odontoiatrica);

·per i lavoratori la quota C.E.B.A.O. sarà pari a £ 14.000 la cui ritenuta dovrà essere effettuata a carico dei lavoratori in coincidenza della corresponsione del premio ferie relativo agli anni 1998, 1999 e 2000.
·per i titolari di studio la quota C.E.B.A.O. sarà pari a £ 14.000 per ogni dipendente, la cui somma dovrà essere versata al E.B.N.A.O. in coincidenza delle scadenze previste a carico dei lavoratori;
·i titolari di studio che non avessero dipendenti e i collaboratori dovranno versare all’E.B.N.A.O. la somma di £14.000 alle stesse scadenze di cui sopra.

L’adesione all’E.B.N.A.O. dovrà risultare con atto di sottoscrizione da effettuare in apposito modulo dagli interessati.
Per la riscossione delle “Quote C.E.B.A.O.” saranno definite specifiche convenzioni da stipularsi con Istituti di Credito Bancario prescelti.
Le parti convengono inoltre che per la realizzazione di quanto sopra ed al fine di un corretto e trasparente rapporto tra datori di lavoro e lavoratori aderenti all’E.B.N.A.O., sarà attivata la specifica procedura di cui al successivo art. 5.

ART. 5 – PROCEDURE

A)Entro il 31 marzo 1998 i titolari degli Studi Odontoiatrici e, tramite loro i lavoratori dipendenti, riceveranno dall’Ente Bilaterale Nazionale del settore Area Odontoiatrica il modulo di adesione all’Ente Bilaterale Nazionale Area Odontoiatrica così come predisposto in allegato al presente articolo che andrà tempestivamente inviato al E.B.N.A.O. presso A.N.D.I., via Savoia 78 00198 Roma.

B)le ritenute delle quote C.E.B.A.O. a carico dei lavoratori e dei titolari di studio destinate all’E.B.N.A.O. saranno versate a meno conto corrente presso l’istituto di Credito Bancario prescelto e risultante nel modulo di adesione, corredato di indicazione riguardante: la denominazione dello Studio e il numero dei lavoratori aderenti al Fondo.

C)I lavoratori assunti successivamente alle date indicate ai punti A-B del presente articolo e comunque entro le scadenze del presente accordo, potranno aderire all’E.B.N.A.O., trasmettendo l’apposito modulo E.B.N.A.O..

DICHIARAZIONE ANDI – AIO

In coerenza con il nuovo sistema di “Relazioni Sindacali” l’ANDI e l’AIO si impegnano affinché i titolari degli Studi portino a conoscenza dei loro dipendenti il contenuto degli artt. 1, 2, 3, 4, 5. L’ANDI e l’AIO inoltre si rivolgeranno ai titolari di studi odontoiatrici affinché riconoscano l’opera propositiva svolta ed aderiscano ai rispettivi sindacati di categoria potenziando la rappresentatività degli stessi. L’ANDI e l’AIO si impegnano, per la durata del vigente accordo, a garantire i servizi derivanti dalla costituzione dell’ENTE BILATERALE NAZIONALE a favore dei soli titolari degli Studi che applicano il presente accordo e che sono In regola con I contributi previsti nell’art. 5.

ALLEGATO ALL’ART. 5

MODULO Dl ADESIONE
ALL’ENTE BILATERALE NAZIONALE DEL SETTORE AREA ODONTOIATRICA

Aderendo a quanto previsto all’art. 3 (Ente Bilaterale Nazionale Area Odontoiatrica) ed agli artt. 4 e 5 (FUNZIONAMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI CONTRIBUTI FINAUZZATI) (PROCEDURE) dell’accordo nazionale di II° Livello per i lavoratori dipendenti degli Studi Odontoiatrici aderenti ad ANDI e AIO del ____________ i sottoscritti firmatari del presente modulo si impegnano, per la parte di rispettiva spettanza, a contribuire al finanziamento dell’E.B.N.A.O. attraverso il versamento delle quote annue denominate C.E.B.A.O. alle scadenze e con le modalità previste dall’accordo nazionale sopra richiamato.
Le suddette quote saranno versate sul c/c ________ intestato a _____________

STUDIO ______________________________________________________________________
INDIRIZZO____________________________________________________________________

CAP___________ COMUNE__________________________________PROV.______________
FIRMA DEL TITOLARE DELLO STUDIO________________________________________

LAVORATORI:

COGNOME NOMEABITAZIONEFIRMADATA

FOTOCOPIA RICEVUTA Dl VERSAMENTO

Il sottoscritto esprime il consenso ex art. 11, 20 e 22 Legge 675/96 al trattamento da parte dell’Ente Bilaterale Nazionale dei propri dati personali come individuato all’art. 1, comma 2, lettera b) e fermo restando il rispetto dell’art. 8 legge 300/70, da parte del datore di lavoro. Per trattamento si intende quanto necessario per l’adempimento degli obblighi attinenti alla trattenuta delle quote associative, nonché alla loro comunicazione nei limiti delle leggi vigenti anche allo scopo di fruizione di altri diritti contrattuali e di fruizione dei servizi assistenza e tutele riservate agli iscritti

ART. 6 – MERCATO DEL LAVORO

Sulla base dell’impegno richiamato all’art. 10 del titolo V° Prima Parte del CCNL qui recepito, le parti, con il presente accordo, hanno proceduto ad una prima armonizzazione di quanto definito in tema di apprendistato dal CCNL sopra richiamato con la normativa specifica di cui alla legge 24/6/97 n. 196.

Pertanto riguardo agli artt. 21 (ETA’ Dl ASSUNZIONE) e 25 lettera b) (OBBLIGHI DEL DATORE Dl LAVORO) del CCNL vengono definiti come sotto riportati:

ETA’ PER ASSUNZIONE

Possono essere assunti, come apprendisti i giovani di età non inferiore a 16 anni e non superiori a 24, ovvero a 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi n. 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2881/93 del consiglio del 20 luglio 1993 e successive modificazioni.
Sono fatti salvi i divieti e le limitazioni previsti dalla Legge sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti. Qualora l’apprendista sia portatore di handicap i limiti di età di cui al presente comma sono elevati di due anni, i soggetti portatori di handicap impiegati nell’apprendistato sono computati nelle quote di cui alla Legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni.

OBBLIGHI DEL DATORE Dl LAVORO

Di accordare all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i periodi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento formativo normalmente pari ad almeno 120 ore medie annue e di 3 ore settimanali per non più di otto mesi l’anno per gli apprendisti in possesso di titolo dl studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all’attività da svolgere.

ART. 7 – SICUREZZA SUL LAVORO

Le parti convengono di istituire una commissione paritetica la quale entro il 31.3.1998 individuerà le condizioni possibili per definire un accordo specifico da valere per il settore AREA ODONTOIATRICA.

Nelle more ANDI e AIO, nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione in materia, organizzeranno, anche disgiuntamente, corsi di formazione.

ART. 8 – CLASSIFICAZIONE

Fermo restando l’impegno richiamato ai punti 3 e 4 dell’art. 1, lettera A1) del presente accordo e fatto salvo quanto previsto al Titolo II° art. 15 lettera c) del CCNL in tema di classificazione del personale, le parti, al fine di meglio evidenziare l’inquadramento professionale dell’AREA ODONTOIATRICA, convengono essere pertinenza odontoiatrica i profili professionali che qui vengono descritti.

SECONDO LIVELLO
IGIENISTA DENTALE – Appartengono al secondo livello gli igienisti dentali muniti del relativo e specifico titolo di studio conseguito a norma di legge (D.M. Sanità 26/01/88 n. 30; D.M. Sanità 14/09/94. n. 669; D.M. Ministero Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica 24/07196).

TERZO LIVELLO
ASSISTENTI Dl STUDIO ODONTOIATRICO – Appartengono al terzo livello gli assistenti di studio odontoiatrico che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni di concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico–professionali comunque acquisite anche con eventuale coordinamento esecutivo di altri dipendenti.

QUARTO LIVELLO SUPER
ASSISTENTI Dl STUDIO ODONTOIATRICO – Appartengono al quarto livello super gli assistenti di studio odontoiatrico che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni d’ordine che richiedono specifiche conoscenze e particolari capacità tecnico-professionali comunque acquisite.

QUARTO LIVELLO
ASSISTENTI DI STUDIO ODONTOIATRICO – Appartengono al quarto livello gli assistenti di studio odontoiatrico che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni d’ordine che richiedono adeguate conoscenze tecnico-pratiche comunque acquisite.

ART. 9 – PARTE ECONOMICA E TABELLE SALARIALI

Le parti, per la vigenza del presente accordo, convengono un aumento salariale lordo che a regime risulta negli importi indicati nella tabella riportata in allegato al presente accordo; tale aumento sarà strutturato in aumenti lordi mensili con gli importi e le decorrenze definite nelle tabelle sottostanti:

AL 1/05/97 AL 1/07/97 AL 1/01/99 A REGIME
1° LIVELLO 85.000 127.500 127.500 340.000
2° LIVELLO 75.000 112.500 112.500 300.000
3° LIVELLO 70.000 105.000 105.000 280.000
4° LIVELLO SUPER 65.000 97.500 97.500 260.000
4° LIVELLO 60.000 90.000 90.000 240.000
5° LIVELLO 55.000 82.500 82.500 220.000
    Per gli apprendisti tali aumenti della paga base conglobata saranno riproporzionati nei seguenti termini:

    Apprendisti del 3° Livello
    Primi dieci mesi 75% dell’aumento
    Successivi dieci mesi 83% dell’aumento
    Successivi mesi 90% dell’aumento
    Apprendista del 4° Livello super e del 4° Livello
    Primi otto mesi 75% dell’aumento
    Successivi otto mesi 83% dell’aumento
    Successivi mesi 90% dell’aumento

      Qualora il datore di lavoro avesse corrisposto ai propri dipendenti, durante il periodo di carenza contrattuale, degli aumenti, essi saranno assorbiti fino a concorrenza degli importi suindicati fatta eccezione per quelli di merito e per quelli espressamente dichiarati non assorbibili.

        ART. 10 – UNA TANTUM

        Ai lavoratori in forza alla data di stipula del presente accordo sarò corrisposta un indennità una tantum, in coincidenza con l’erogazione delle retribuzioni afferenti ai periodi di paga sotto indicati e negli ammontari indicati nella seguente tabella e così ripartita fra i diversi livelli:

        Febbraio “98 Luglio “98 In Totale
        1° LIVELLO 350.000 350.000 700.000
        2° LIVELLO 325.000 325.000 650.000
        3° LIVELLO 300.000 300.000 600.000
        4° LIVELLO SUPER 285.000 285.000 570.000
        4° LIVELLO 265.000 265.000 530.000
        5° LIVELLO 250.000 250.000 500.000

      Tale una tantum sarà divisa mensilmente o per frazione di mese superiore ai quindici giorni in relazione alla presenza in servizio nel periodo 1 ottobre 1995 – 30 aprile 1997 (mesi 19).
      Tale indennità forfettaria una tantum non sarà utile ai fini dei vari istituti legali e contrattuali e sarà corrisposta in due rate di eguale importo da corrispondersi con la retribuzione dei mese di febbraio 1998 e luglio 1998.
      Tale indennità sarà proporzionalmente ridotta in rapporto all’orario effettivo di lavoro prestato (part-time) ed in percentuale per gli apprendisti.
      Qualora il datore di lavoro avesse corrisposto ai propri dipendenti, durante il periodo di carenza contrattuale, degli importi a copertura di detto periodo di vacanza, essi saranno assorbiti fino a concorrenza degli importi suindicati.
      Le parti convengono che negli aumenti tabellari salariali e nella UNA TANTUM di cui sopra è stato considerato anche l’elemento economico di 2° Livello sicché gli aumenti tabellari di cui sopra hanno valore esaustivo per l’intera vigenza dell’accordo fino alla sua scadenza.

      Gli studi che avessero applicato il rinnovo del CCNL Consilp in origine, aderendo al presente accordo dovranno erogare le differenze derivanti dal raffronto delle tabelle salariali previsti nei citati accordi.

      ART. 11 – CRITERI INTERPRETATIVI

      Qualora dovessero Insorgere elementi di contrasto fra le norme contenute nel presente accordo e quelle contemplate nel CCNL Consilp, qui recepito, le parti si incontreranno per dirimere il contenzioso.

      ART. 12- DECORRENZA E DURATA DELL’ACCORDO

      Il presente accordo entra in vigore il 1.1.1998 fatte salve le diverse decorrenze espressamente previste, e scadrà il 31.12.2000.
      Le parti stipulanti si impegnano ad incontrarsi tre mesi prima della scadenza , in sede sindacale, per un esame dell’intera materia contrattuale e per avviare la trattativa di rinnovo.

      Allegati:

      ·tabella riassuntiva importi economici
      ·bozza Statuto EBNAO
      ·articolato del CCNL CONSILP recepito

      A.N.D.I. – Associazione Nazionale Dentisti Italiani
      A.I.O. – Associazione Italiana Odontoiatri

      TABELLE RETRIBUTIVE IN VIGORE DAL 01.05.1997 PER DIPENDENTI DAGLI STUDI DENTISTICI ANDI ED AlO

      Livello Al 30.04.97 Primo Aumento Dal 01.05.97 Secondo Aumento Dal 01.07.97 Terzo Aumento Dal 01.01.99
      2.135.394 85.000 2.220.394 127.500 2.347.894 127.500 2.475.394
      1.850.408 75.000 1.925.408 112.500 2.037.908 112.500 2.150.408
      1.704.328 70.000 1.774.328 105.000 1.879.328 105.000 1.984.328
      4° super 1.664.390 65.000 1.729.390 97.500 1.826.890 97.500 1.924.390
      1.612.030 60.000 1.672.030 90.000 1.762.030 90.000 1.852.030
      1.507.007 55.000 1.562.007 82.500 1.644.507 82.500 1.727.007

      TABELLE RETRIBUTIVE PER GLI APPRENDISTI
      Livello % Al 30.04.97 Primo Aumento Dal 01.05.97 Secondo Aumento Dal 01.07.97 Terzo Aumento Dal 01.01.99
      0-10 mesi
      75
      1.278.246
      52.500
      1.330.746
      78.750
      1.409.496
      78.750
      1.488.246
      11-20 mesi
      83
      1.414.592
      58.100
      1.472.692
      87.150
      1.559.842
      87.150
      1.646.992
      21 in poi
      90
      1.533.895
      63.000
      1.596.895
      94.500
      1.691.395
      94.500
      1.785.895
      4° super
      0-8 mesi
      75
      1.248.293
      48.750
      1.297.043
      73.125
      1.370.168
      73.125
      1.443.293
      9-16 mesi
      83
      1.381.444
      53.950
      1.435.394
      80.925
      1.516.319
      80.925
      1.597.244
      17-24 mesi
      90
      1.497.951
      58.500
      1.556.451
      87.750
      1.644.201
      87.750
      1.731.951
      0-8 mesi
      75
      1.209.023
      45.000
      1.254.023
      67.500
      1.321.523
      67.500
      1.389.023
      9-16 mesi
      83
      1.337.985
      49.800
      1.387.785
      74.700
      1.462.485
      74.700
      1.537.185
      17-24 mesi
      90
      1.450.827
      54.000
      1.504.827
      81.000
      1.585.827
      81.000
      1.666.827

      BOZZA STATUTO EBNAO

      ENTE BILATERALE NAZIONALE DI AREA ODONTOIATRICA
      STATUTO

      Art. 1-Costituzione

      In conformità agli articoli 2-3-4-5 dell’Accordo Nazionale per i Lavoratori Dipendenti dagli Studi Odontoiatrici aderenti ad A.N.D.I. ed A.I.O. ed in conformità agli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita, ad iniziativa dell’A.N.D.I., dell’A.l.O. e della FILCAMS CGIL della FISASCAT CISL e della UILTUCS UIL un’Associazione denominata Ente Bilaterale Nazionale Area Odontoiatrica “E.B.N.A.O.”, di seguito, per brevità indicata come Ente.

      Art.2 – Sede e Durata

      L’Ente ha sede in Roma, via Savoia 78 e previo consenso delle parti costituenti, potranno essere istituite altre sedi o sportelli decentrati.
      La durata dell’Ente è indeterminata nel tempo, salvo i casi di scioglimento di cui agli articoli seguenti.

      Art.3 – Scopi e finalità

      L’Ente non ha scopo di lucro ed ha per finalità l’attuazione di mutualità e assistenza a favore dei lavoratori e dei datori di lavoro. Così come definite dall’accordo tra le parti.
      Per il raggiungimento ditali scopi e finalità l’Ente:
      a)assume ogni iniziativa finalizzato alla previdenza, assistenza integrativa, prevenzione e sicurezza sul lavoro, come descritte dal CCNL recepito e dall’Accordo Nazionale del 12.12.1997;
      b)opera e gestisce iniziative in merito alla formazione professionale, qualificazione ed aggiornamento, così come descritto dal CCNL recepito e dall’Accordo Nazionale del 12.12.1997;
      c)si coordina con l’Osservatorio Nazionale previsto dal CCNL recepito;
      d)organizza e gestisce quanto demandato dal gruppo di lavoro delle pari opportunità, come descritto dal CCNL recepito;
      e)opera e gestisce iniziative in merito al mercato del lavoro così come descritto dal CCNL recepito e dall’Accordo Nazionale del 12.12.1997;
      f)organizza corsi di formazione ed aggiornamento;
      g)organizza corsi di istruzione.

      L’Ente inoltre svolge ogni qualsiasi altro compito a favore dei lavoratori e dei datori di lavoro che gli fosse affidato dalle parti firmatarie dell’Accordo Nazionale del 12.12.1997.

      Art. 4 – Soci Fondatori e Associati

      Sono Soci Fondatori dell’Ente:

      Le Associazioni dei datori di lavoro:

        •A.N.D.l.
        •A.I.O.

      Le organizzazioni sindacali dei lavoratori

        •FILCAMS-CGlL
        •FISASCAT-CISL
        •UILTUCS-UIL

      Tali Soci manterranno anche in futuro la qualifica di “Soci Fondatori”.
      Sano associati, con le modalità definite dall’Accordo Nazionale del 12.12.1997 i lavoratori ed i datori di lavoro di cui all’art. 1.
      Le iniziative di cui all’art. 3 del presente Statuto, ed ogni altra assistenza che fosse prevista dalle parti firmatarie dell’Accordo Nazionale del 12.12.1997, sono destinate ai lavoratori ed ai datori di lavoro che, oltre ad applicare integralmente l’Accordo Nazionale del 12.12.1997, corrispondono all’Ente le quote associative ed i contributi previsti dal suindicato Accordo con le modalità definite dal Regolamento.

      Art. 5 – Cessazione dell’Iscrizione

      L’iscrizione all’Ente cessa con:
      a)lo scioglimento, la liquidazione o comunque la cessazione per qualsiasi causa dell’Ente medesimo
      b)nei casi previsti dal Regolamento
      c)nel caso di cessazione di attività del datore di lavoro e/o passaggio ad altro settore produttivo del lavoratore.

      Art.6 – Entrate

      Per gli scopi di cui all’art. 3 si provvede:
      ·con i contributi a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro definiti dall’Accordo Nazionale del 12.12.1997;
      ·ogni altro provento che a qualsiasi titolo venga attribuito da qualsiasi soggetto pubblico e/o privato per il perseguimento dei fini istituzionali.

      Possono essere attribuiti altresì all’Ente compiti di raccolta di contributi per assistenza contrattuale, la gestione delle risorse relative alla eventuale mutualizzazione di diritti sindacali o speciali quote associative aggiuntive che fossero contenute in specifici accordi tra le parti.

      Art. 7- Esercizio Finanziario

      L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

      Art. 8 – Organi dell’Ente

      Sono organi dell’Ente:
      ·L’Assemblea dei Soci
      ·Il Comitato Esecutivo
      ·Il Presidente
      ·Il Vicepresidente
      ·Il Collegio Sindacale

      Art. 9 – L’Assemblea

      L’Assemblea è composta in modo paritetico tra i Soci Fondatori rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle Associazioni dei datori di lavoro da n.24 (ventiquattro) membri, nominati:

      A)-12 (dodici) membri dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori
      B)-12 (dodici) membri dalle Associazioni dei datori di lavoro così ripartiti: n.10 (dieci) tra i rappresentanti dei soci fondatori A.N.D.I. e n.2 (due) A.I.O.

      I membri dell’Assemblea durano in carica tre anni e sono nominati con lettera sottoscritta dal legale rappresentante delle Associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
      E’ consentito alle stesse organizzazioni di provvedere alla sostituzione di un loro membro in qualsiasi momento e per qualsiasi causa, con comunicazione scritta.

      Art. 10 – Poteri dell’Assemblea

      Spetta all’Assemblea:
      ·nominare il Comitato Esecutivo
      ·approvare il Regolamento della contribuzione su proposta dei Comitato Esecutivo
      ·approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;
      ·fissare i settori di intervento per l’attuazione degli scopi istituzionali su cui il Comitato Esecutivo imposta il programma di lavoro annuale dell’attività dell’Ente
      ·determinare l’ammontare dell’eventuale compenso per gli amministratori ed i sindaci
      ·stabilire la misura degli interessi di moro da corrispondere in caso di ritardato pagamento
      ·indicare al Comitato Esecutivo per la sua elezione il nominativo del presidente e quello del vicepresidente del Comitato Esecutivo; dette persone dovranno essere alternativamente scelte tra i membri del Comitato Esecutivo rappresentanti i sindacati dei lavoratori, in modo che quando alla carica di Presidente sia designato un membro rappresentante le organizzazioni dei datori di lavoro, a quella di Vicepresidente sia sempre designato un membro rappresentante le organizzazioni dei lavoratori e viceversa;
      ·rimuovere e/o sostituire i membri dell’Esecutivo.

      Art. 11- Riunioni dell’Assemblea

      L’Assemblea si riunisce ordinariamente tre volte all’anno e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesto da almeno n. 16 (sedici) membri effettivi dell’Assemblea o dal Presidente o dal Collegio dei Sindaci.
      La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante avviso scritto da recapitarsi almeno trenta giorni prima di quello fissato per la riunione.
      Gli avvisi devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno.
      Le riunioni sono presiedute dal Presidente dell’Ente.
      Per la validità delle adunanze dell’Assemblea e delle relative deliberazioni è necessaria la presenza di almeno metà più uno dei suoi componenti; l’Assemblea delibero a maggioranza assoluta dei presenti. Ciascun membro ha un voto.

      Art. 12 – Comitato Esecutivo

      Il Comitato Esecutivo si compone di n. 12 (dodici) membri nominati dall’Assemblea e scelti pariteticamente fra i membri dell’Assemblea così ripartiti:
      ·n. 6 (sei) membri tra i rappresentanti dei Soci Fondatori delle Associazioni dei datori di lavoro e precisamente n. 5 (cinque) per I’A.N.D.L e n. 1 (uno) per l’A.I.O.;
      ·n. 6 (sei) membri tra i rappresentanti dei Soci Fondatori delle tre organizzazioni sindacali dei lavoratori.

      Art. 13 – Poteri del Comitato Esecutivo

      Spetta al Comitato Esecutivo di:
      ·Decidere il programma di lavoro annuale delle attività dell’Ente
      ·eleggere, tra i suoi membri, il Presidente su proposta dell’Assemblea
      ·eleggere, tra i suoi membri, il Vicepresidente su proposta dell’Assemblea
      ·dare attivazione ai programmi dell’Ente curandone l’aspetto operativo
      ·sviluppare le attività di collaborazioni operative individuandone le controparti
      ·provvedere alla redazione dei bilanci consuntivi e preventivi
      ·assumere e licenziare il personale dell’Ente; ove ce ne sia la necessità nominare su proposta dell’Assemblea, un direttore e regolarne il trattamento economico
      ·predisporre i regolamenti interni dell’Ente

      Art. 14 – Riunioni del Comitato Esecutivo

      Il Comitato Esecutivo si riunisce ordinariamente ogni due mesi e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesto da almeno n.6 (sei) membri effettivi del Comitato o dal Presidente.
      La convocazione del Comitato Esecutivo è effettuata mediante avviso scritto da recapitarsi almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione. Gli avvisi devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno.
      Le riunioni sono presiedute dal Presidente dell’Ente.
      Per la validità delle adunanze dell’Esecutivo e le relative deliberazioni è necessaria la presenza di almeno metà più uno dei suoi componenti.
      Il Comitato delibero a maggioranza assoluta dei presenti. Ciascun membro ha un voto.

      Art. 15 – Il Presidente

      Il Presidente viene eletto dal Comitato Esecutivo, su proposta dell’Assemblea, dura in carica per un triennio; qualora, nel corso del triennio, per qualsiasi causa, il Presidente in carica non potesse più portare a termine il proprio mandato, verrà nominato un nuovo Presidente il cui mandato avrà termine alla scadenza del mandato del Presidente sostituito.
      Spetta al Presidente, di concerto con il Vicepresidente di:
      ·convocare l’Assemblea
      ·sovrintendere alla applicazione del presente Statuto
      ·dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo
      ·svolgere tutti gli altri compito ad esso demandati dal presente Statuto o che gli vengano affidati dall’Assemblea o dal Comitato Esecutivo.
      Il Presidente, inoltre:
      ·presiede le riunioni del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea
      ·rappresenta l’ente di fronte a terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale; per gli impegni di spesa la rappresentanza dell’Ente è conferita congiuntamente al Presidente ed al Vice Presidente

      Alt. 16 – Il Vicepresidente

      Il Vicepresidente dell’Ente viene eletto dal Comitato Esecutivo su proposta dell’Assemblea e dura in carica per un triennio; qualora, nel corso del triennio, per qualsiasi causa, il Vicepresidente in carica non potesse più portare a termine il proprio mandato, verrà nominato un nuovo Vicepresidente il cui mandato avrà termine alla scadenza del mandato del Vicepresidente sostituito.

      Il Vicepresidente:
      ·coadiuva il Presidente nelle attività indicate all’articolo che precede.
      ·sostituisce il Presidente in coso di assenza.

      Art. 17 – Collegio dei Sindaci

      Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi, scelti nell’elenco dei Revisori dei Conti, così designati: uno dalle Associazioni dei Datori di Lavoro, uno dai Sindacati dei Lavoratori ed un terzo scelto di comune accordo fra le parti che assume le funzioni di Presidente.
      Le predette organizzazioni designano inoltre due Sindaci supplenti, uno per parte, scelti nell’elenco dei Revisori dei Conti.
      I Sindaci, sia effettivi che supplenti, durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
      I Sindaci partecipano di diritto a tutte le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo senza diritto di voto.

      Art. 18 – Il Patrimonio

      Il patrimonio dell’Ente è costituito dall’ammontare dei contributi di cui al precedente art. 6, dagli interessi attivi maturati e dagli interessi di mora per ritardati pagamenti nonché dalle somme e dai beni mobili ed immobili che per lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo entrano a far parte del patrimonio dell’Ente ed eventuali contributi provenienti dallo Stato o da oltre strutture pubbliche internazionali o locali.
      Il regime giuridico relativo ai beni e, più in generale, al patrimonio dell’Ente, è quello del “Fondo Comune” regolato per solidale irrevocabile volontà dei Soci dalle previsioni del presente Statuto e da quelle del codice civile.
      I singoli associati non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio dell’Ente sia durante la vita dell’Ente che in coso di scioglimento dello stesso.

      Art. 19 – Gestione finanziaria dell’Ente

      Ogni atto di movimentazione finanziaria è effettuato dal Presidente con firma congiunta del Vicepresidente e visto del direttore se nominato ai sensi dell’articolo n. 13, comma 7 del presente Statuto.

      Art. 20 – Bilancio dell’Ente

      Gli esercizi finanziari dell’Ente hanno inizio il primo gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Al fine di ogni esercizio, il Comitato Esecutivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo e provvede alla redazione del bilancio preventivo.
      Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il bilancia preventivo deve essere approvato dall’Assemblea entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
      Il bilancio preventivo ed il bilancia consuntivo, la situazione patrimoniale, il conto economico, gli allegati e la relazione del Collegio dei Sindaci debbono essere trasmessi entro dieci giorni alle organizzazioni dei Soci Fondatori. Nel caso di Ente territoriale il bilancio dovrà essere trasmesso anche all’Ente Nazionale.

      Art. 21- Liquidazione dell’Ente

      Lo scioglimento dell’Ente e la conseguente messa in liquidazione è disposta su conforme deliberazione dell’Assemblea nei seguenti casi:
      ·comunicazione al Presidente del recesso di almeno il 75% (settantacinque percento) dei componenti di una delle parti che hanno dato vita all’Ente che nel presente Statuto sono indicati come soci fondatori;
      ·per impossibilità di funzionamento anche finanziaria;
      ·qualora per qualsiasi motivo, cessi l’efficacia generale per tutti gli appartenenti all’area odontoiatrica delle disposizioni contenute nell’Accordo Nazionale del 12.12.1997 in ordine alla trattenuta ed al versamento dei contributi.
      Nella ipotesi di messa in liquidazione, le organizzazioni fondatrici provvederanno alla nomina di sei liquidatori di cui tre nominati dalle organizzazioni dei sindacati dei lavoratori e tre dalle organizzazioni dei datori di lavoro.
      Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura detta liquidazione sarà devoluto ad altri Enti od organizzazioni con finalità assistenziali analoghe o quelle dell’Ente previo accordo tra le organizzazioni che hanno dato vita all’ente stesso.

      Art. 22- Controversie

      Le controversie che potessero sorgere tra l’Ente e i soci, gli amministratori, i liquidatori in dipendenza del presente Statuto, saranno sottoposte ad un arbitro super partes, nominato dalle parti, od in assenza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Roma; detto arbitro deciderà secondo equità ed irritualmente senza vincolo di formalità, nel termine di 60 gg dall’accettazione della nomina. L’arbitro super partes funzionerà quale amichevole compositore.

      Art. 23 – Modifiche statutarie

      Qualunque modifica del presente Statuto, nonché del Regolamento, deve essere approvato dall’Assemblea all’unanimità.

      ENTE BILATERALE NAZIONALE DI AREA ODONTOIATRICA
      REGOLAMENTO

        Art. 1

        Il presente Regolamento disciplina il funzionamento dell’Ente Nazionale dell’Area Odontoiatrica costituito ai sensi dell’art. 3 dell’Accordo Nazionale per i lavoratori dipendenti dagli Studi Odontoiatrici aderenti ad A.N.D.I. ed A.I.O. del 12.12.1997.

        Art. 2

        La misura delle quote annue di finanziamento dell’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica stabilita in Lit. 14.000 (quattordicimila) per quota a carico dei lavoratori; di Lit. 14.000 per ogni lavoratore dipendente a carico del datore di lavoro; di Lit. 14.000 per quota a carico dei datori di lavoro che non hanno dipendenti. La misura delle quote potrà essere variata solo ad opera delle Organizzazioni Nazionali stipulanti l’Accordo Nazionale del 12.12.1997.

        Art. 3

        Le quote a carico dei lavoratori dipendenti saranno trattenute dal datore di lavoro all’atto del pagamento delle retribuzioni in coincidenza della corresponsione dei premio ferie relativo agli anni 1998/1999/2000. Il relativo importo deve essere indicato con apposita voce Quota C.E.B.A.O. nel foglio paga e nel libro paga.

        Art. 4

        Le quote a carico dei datori di lavoro devono essere versate all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica alle scadenze di cui al comma 3. avvalendosi esclusivamente del sistema di riscossione appositamente individuata a livello nazionale di cui all’Accordo del 12.12.1997.

        Art. 5

        Gli importi delle quote di cui ci precedenti commi 2., 3. e 4. devono essere versati entro il mese successivo al periodo di paga al quale si riferisce il versamento. In caso di ritardato versamento sono dovuti all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica gli interessi di mora fissati dall’Assemblea.

        Art. 6

        I lavoratori dipendenti ed i datori di lavoro che intendono avvalersi delle iniziative/attività promosse dall’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica sono tenuti a comprovare l’avvenuto versamento delle quote di propria competenza mediante l’esibizione del fogli paga e/o copia della ricevuta di versamento.

        Art. 7

        Entro il 30 gennaio di ogni anno l’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica è tenuto ad inviare alle Organizzazioni stipulanti di cui all’art. 1 dello Statuto, il riepilogo delle quote versate nell’anno precedente, distinto per numero di lavoratori dipendenti e dei datori di lavoro cui si riferiscono.

        Art.8

        Il singolo associato può recedere dall’Ente inviando comunicazione scritta a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il recesso ha effetto dal termine dell’esercizio nel quale viene ricevuta la comunicazione.