Accordo fra Consap e Cisal per i dipendenti degli studi

01/03/2005

    sabato 26 febbraio 2005

    sezione: PROFESSIONISTI – pagina 27

    Accordo fra Consap e Cisal per i dipendenti degli studi

      MILANO • Consap e Cisal hanno concluso le trattative per la stipula del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti degli studi professionali non ordinistici.

      L’accordo sarà sottoscritto entro il mese di marzo, ma le linee guida, che il vicepresidente della Consap ( Confederazione sindacale delle libere associazioni professionali), Virgilio Baresi, giudica « assolutamente innovative » , sono state già definite. « Il confronto è durato sostanzialmente sei mesi — ha sottolineato Baresi — e abbiamo trovato nella Cisal, un interlocutore attento e consapevole dell’importanza delle nostre proposte. Cosa che purtroppo non è accaduta con Cgil, Cisl e Uil».

      «Il mondo delle nuove professioni — aggiunge il presidente della Consap, Roberto Falcone — ha caratteristiche ed esigenze specifiche che abbiamo voluto raccogliere e rappresentare, rifiutando quella pura logica dell’adesione che finora ha ispirato la contrattazione collettiva del settore».

      Sono due le peculiarità del nuovo contratto: la spinta all’emersione del lavoro nero e la lotta alla disoccupazione intellettuale, soprattutto giovanile.

      «Questo contratto — osserva al riguardo Baresi — rappresenta un’assoluta novità di natura politica e professionale, perchè cerca di tenere conto delle differenze economiche e sociali del territorio nazionale. Concretamente questo si traduce nella previsione di due livelli salariali: uno minimo, valido per tutti i dipendenti, e uno regionale che consentirà, dove sarà possibile, incrementi retributivi anche consistenti».

      Lo scopo di questa diversificazione non è quello di riesumare le " gabbie salariali", ma di far emergere la realtà economica degli studi professionali, favorendone lo sviluppo anche in termini di lavoratori occupati.
      In questa prospettiva il nuovo contratto nazionale prevede ampie forme di flessibilità dell’impiego dei dipendenti. Per esempio, saranno rafforzate le possibilità di uso del " telelavoro" e sarà ammessa la facoltà di superare gli orari giornalieri, quando ci saranno " picchi" nell’attività dello studio, compensando gli " straordinari" con una riduzione effettiva delle ore lavorate negli altri periodi.