Accordo alla McDonald`s Stop ai 95 licenziamenti Un posto a tutti i lavoratori

02/10/2012

Milano. Non saranno licenziati i 95 dipendenti per i quali McDonald`s aveva avviato la procedura di mobilità dopo la chiusura del ristorante in Galleria Vittorio Emanuele. Il colosso del fast food ha siglato un accordo con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil grazie al quale tutti i posti di lavoro saranno salvaguardati. L`intesa è stata raggiunta dopo 9 ore di trattativa in seguito allo sciopero organizzato il 25 settembre da tutte le sigle sindacali che ha visto i dipendenti incrociare le braccia in tutti i 12 ristoranti di Milano e provincia. In pratica, si tratta di una riorganizzazione degli orari di lavoro che permetterà di reintegrare i dipendenti del ristorante dell`Ottagono che chiuderà i battenti il 16 ottobre. «A fronte dell`accordo – si legge nel comunicato unitario di McDonald`s e delle Rsu – il personale operativo sarà ridistribuito nei ristoranti della zona in funzione dei profili Trattathra orari settimanali, ed i L`intesa è stata dipendenti con 4o ore raggiunta dopo settimanali sperimenteranno 1 orario spezzato su 6 giorni la nove ore settimana a fronte di una di trattativa contropartita economica anch`essa oggetto dell`accordo.
Inoltre i dipendenti con un orario parziale superiore o pari a 3o ore settimanali potranno trasformare, su base volontaria, il proprio contratto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno con orario spezzato». La sperimentazione di queste forme di flessibilità terminerà il 3o aprile. In quella data l`azienda e i sindacati valuteranno se proseguire o meno su questa strada. La procedura di licenziamento era stata avviata dopo lo sfratto di McDonald`s dalla Galleria stabilito dal Comune di Milano. L`azienda, che è in causa con il Comune, attendeva la proposta di un locale simile per posizione e giro d`affari. In realtà, le offerte ricevute non erano state all`altezza del ristorante all`Ottagono. Inoltre, McDonald`s aveva chiesto di poter ampliare i propri ristoranti sfruttando le terrazze e i dehors attualmente chiusi. Senza nessuna soluzione a portata di mano l`azienda aveva avviato la mobilità. Dura la risposta dei sindacati che il 25 settembre avevano proclamato lo sciopero del pranzo e della cena, bloccando i fast food nei momenti di maggiore afflusso dei clienti.