ACCENTURE: UN INCONTRO PER DEFINIRE LA PROCEDURA DI MOBILITÀ

28/06/2010

28 giugno 2010

Accenture: un incontro per definire la procedura di mobilità

È in corso a Milano un incontro per la definizione della situazione del personale in forza all’Accenture, società che gestisce servizi contabili e amministrativi per conto di altre aziende, (in particolare per alcuni famosi nomi della grande distribuzione). L’azienda, lo scorso aprile, ha aperto una procedura di mobilità con la dismissione delle sedi di Ancona e Catania, un esubero nella sede di Milano, ed una conseguente riduzione di organico di 124 persone.
Durante l’ultimo incontro del 17 giugno svolto a Roma, presso il Ministero del Lavoro, l’azienda aveva illustrato e confermato le ragioni che avevano determinato l’apertura della procedura di mobilità; motivazioni ampiamente contestate dalle organizzazioni sindacali, che reputano la scelta solo il frutto di esigenze aziendali. Accenture, infatti, vuole trasferire le attività svolte nei centri di Misterbianco e Osimo ad un centro delle Mauritius (operante già almeno dalla seconda metà del 2009), e sospendere il contratto di servizio operata dalla COIN SpA che incide particolarmente sugli esuberi del polo di Milano.
Dopo aver analizzato la situazione del proprio personale, Accenture, si era dichiarata disponibile a convertire la procedura di mobilità in una richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria biennale, che prevede l’obbligo per l’azienda di provvedere al reimpiego entro un anno di almeno un terzo dei lavoratori messi in cassa integrazione, nonché la sua intenzione di ricorrere ai servizi di una società di outplacement al fine di reperire soluzioni lavorative alternative per il personale non ricollocabile.
I sindacati avevano ritenuto le soluzioni proposte ancora insufficienti, apprezzando però la posizione dell’azienda, dimostratasi più possibilista rispetto al passato, quando qualsiasi alternativa alla messa in mobilità del personale era stata esclusa.

Per un maggior approfondimento e dettaglio delle proposte, il Ministero aveva aggiornato l’incontro, appunto, al 28 giugno, giornata in cui si cercherà di definire una conclusione della procedura di mobilità.