Abi, mutui sospesi per 24 mila famiglie

03/08/2010

Boccata di ossigeno per le famiglie in difficoltà. Tra febbraio e giugno di quest’anno, le banche hanno sospeso la rata a quasi 24 mila famiglie, su un totale di 3 milioni di contratti in essere oggi. Lo stop ha congelato ben 3,2 miliardi di debito residuo, mentre la liquidità rimasta in questo modo nelle tasche delle famiglie è pari a 155 milioni di euro. Il risultato è che, nei prossimi mesi, ognuno dei 23.793 nuclei familiari interessati dall’iniziativa avrà a disposizione in media 6.800 euro in più per far fronte alla crisi e riavviare così il motore.
I dati sono stati diffusi, ieri, dall’Abi che ha presentato il primo bilancio sul «Piano Famiglie», vale a dire la misura pensata per le famiglie in difficoltà e resa possibile da un accordo siglato lo scorso dicembre tra l’associazione bancaria e i consumatori. I numeri riflettono a pieno l’onda lunga della crisi che negli ultimi mesi ha colpito l’occupazione. La gran parte delle richieste di sospensione arrivate nei cinque mesi è stata presentata, infatti, da famiglie in crisi a causa della perdita del posto di lavoro o con uno stipendio decurtato per colpa della cassa integrazione o della riduzione delle ore di lavoro.
Il Nord ha sofferto di più. La fetta più grande delle domande ammesse alla sospensione è arrivata, infatti, dalle aree settentrionali (58,5%), contro il 22,2% dal Sud e dalle Isole e il 19,3% dal Centro Italia. Per chiedere una pausa c’è ancora tempo. Il «Piano Famiglie» è partito il primo febbraio, ma le domande potranno essere presentate fino al 31 gennaio 2011, purché la causa delle difficoltà finanziarie sia un evento accaduto tra il gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010. I soggetti ammessi devono avere un reddito annuo imponibile fino a 40 mila euro e devono aver subìto eventi particolarmente negativi come perdita dell’occupazione e l’ingresso in cassa integrazione.