Accessories Bags e Cosmetics in fallimento, esito incontro 12/04/2016

Roma, 14 aprile 2016

Testo unitario

come annunciato nelle circolari precedenti, abbiamo svolto il giorno 12 aprile un incontro con la curatela del fallimento ABC al fine di chiarire le molte problematiche segnalate a livello territoriale dai lavoratori e dalle lavoratrici e per meglio comprendere il percorso della procedura.

Il curatore e il consulente nominati dal Tribunale hanno ripercorso le tappe del fallimento: ABC ha presentato in data 8 ottobre 2015 una domanda di concordato preventivo, che ha avuto esito negativo, con sentenza di fallimento del Tribunale di Firenze del 18 marzo 2016.

Il Tribunale ha disposto un esercizio provvisorio di 3 mesi, fino al 18 giugno 2016, per procedere nelle attività di liquidazione.

I negozi ancora aperti chiuderanno nei prossimi mesi, verosimilmente entro il mese di maggio, in quanto sono in corso le trattative per la riconsegna dei locali alle proprietà.

Abbiamo chiesto se fossero in previsioni cessioni di ramo d’azienda, ma la possibilità è stata esclusa.

La curatela però ci informato che in molti casi vi sono già altre aziende interessate ai locali, pertanto vi invitiamo, laddove ve ne siano le condizioni con le direzioni dei centri commerciali, ad attivarvi per eventuali accordi per il recupero dei posti di lavoro con i soggetti subentranti.

Abbiamo poi affrontato le varie questioni relative sia all’esercizio provvisorio che hai pregressi, che affrontiamo per capitoli.

PROSECUZIONE DEL PROGRAMMA DI CIGS E DEGLI ACCORDI DEL 28 DICEMBRE 2015

Il regime transitorio degli ammortizzatori sociali ci pone in difficoltà rispetto al proseguo degli accordi del 28 dicembre 2015. Infatti non è più prevista la cassa integrazione guadagni per le procedure concorsuali, oltre ad essere stata, più in generale, soppressa la causale della cessazione attività.

La circolare 1/2016 del Ministero del Lavoro consente agli organi di una procedura concorsuale di presentare domanda di voltura del programma di cassa già in essere, come nel nostro caso, ma in coerenza con la normativa della 148/2015, e quindi con la previsione della continuità aziendale.

Esistono quindi dei dubbi da parte della procedura rispetto alla possibilità di proseguire il programma di CIGS, e questo rischio deve essere chiarito perché la curatela non può rischiare di aumentare la massa creditizia.

APERTURA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO 223/91

Per tutelarsi da un eventuale non prosecuzione degli accordi del 28/12/2015, la curatela ha avviato una procedura di licenziamento collettivo 223/91, che ci è stata consegnata brevi manu e che vi alleghiamo.

La procedura descrive l’attuale organico in forza e la sua composizione in modo dettagliato.

Stante che i lavoratori sono attualmente coperti dalla CIGS, abbiamo concordato di procedere in modo spedito verso la convocazione in sede istituzionale, riducendo la fase sindacale, in modo da dirimere in quella sede le problematiche esposte nel capitolo precedente.

CREDITI DEI LAVORATORI, ESERCIZIO PROVVISORIO, TFR

Gli organi della procedura stanno effettuando tutti i conteggi relative ai crediti dei lavoratori.

Vanno distinti tre periodi:

I crediti precedenti alla presentazione del concordato, quindi precedenti all’8 ottobre 2015. Si tratta della mensilità di settembre 2015, di 8 giorni della mensilità di ottobre, delle ferie, dei permessi e dei ratei di 13^ e 14^ maturati sino a quella data. Tutti questi crediti saranno trattati come crediti privilegiati e pagati con i piani di riparto una volta completate le attività di verifica dei crediti (indicativamente in autunno 2016). I lavoratori riceveranno una busta paga contenete tutti questi crediti che, una volta verificata dagli stessi, sarà utile per la necessaria insinuazione allo stato passivo;

Le spettanze maturate nel periodo dall’8 ottobre al fallimento, ovvero dall’8 ottobre 2015 al 18 marzo 2016, verranno saldate completamente in quanto gli organi della procedura non possono farsi carico di ulteriori debiti. La mensilità di marzo (dal 1 al 18) e tutti i ratei maturati nel periodo suddetto, ivi compresi ferie e permessi, verranno quindi monetizzati e saldati appena completate le operazioni di conteggio;

Il periodo successivo al 18 marzo, verrà gestito dall’esercizio provvisorio con crediti prededucibili che verranno regolarmente pagati alle normali scadenze di paga;

Per quanto riguarda il TFR, verrà prodotto un prospetto per ciascun lavoratore. Il TFR maturato prima del 2007, rientrerà nei crediti privilegiati e dovrà essere saldato della procedura dopo l’insinuazione allo stato passivo ed il successivo piano di riparto, mentre per quanto riguarda i ratei successivi, versati al fondo di tesoreria INPS, che dovranno essere indicati a parte nell’insinuazione allo stato passivo come crediti da vantare nel fondo di tesoreria, la curatela successivamente alla definizione dello stato passivo si attiverà per le procedure utili al recupero diretto da parte dei lavoratori.

I lavoratori che invece hanno optato per un fondo di previdenza integrativa devono verificare che non vi siano quote non versate da parte dell’azienda. In tal caso, dovranno richiedere al proprio fondo una dichiarazione apposita. Tale certificazione dovrà essere allegata all’insinuazione di credito al passivo fallimentare.

Abbiamo fatto presente alla curatela che, non essendovi ancora il decreto di concessione della CIGS, i nostri uffici che stanno assistendo i lavoratori inoltreranno, insieme all’insinuazione al passivo, una riserva relativa agli importi corrispondenti alle indennità di CIGS dovuti in caso di mancata decretazione.

CUD 2015, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, PAGAMENTI E COMUNICAZIONI

I CUD 2015 sono stati prodotti sulla base del corrisposto, quindi non sono necessarie ulteriori dichiarazioni della procedura ai fini della dichiarazione dei redditi.

Considerando che nel mese di luglio l’esercizio provvisorio dovrebbe essere cessato, e onde evitare complicazioni per il recupero dei rimborsi, consigliamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di presentare il modello UNICO, anziché il 730, oppure di avvalersi del 730 senza sostituto di imposta.

Abbiamo infine richiesto alla curatela di inviare informazioni ai negozi relativamente alle buste paga e ai tempi di pagamento, in quanto c’è grande preoccupazione nei punti vendita dato il ritardo nei pagamenti e il mancato aggiornamento del portale Zucchetti.

La curatela provvederà a inviare via email le buste paghe appena saranno pronte e a inoltrare una comunicazione contenente le modalità di gestione dell’esercizio provvisorio. In ogni caso le buste paga non transiteranno più dal portale aziendale.

Inoltre, dato che le procedure sui pagamenti saranno lunghe, abbiamo chiesto che vengano corrisposti degli anticipi per sanare l’emergenza reddituale delle persone.

La curatela si è impegnata a effettuare un anticipo quanto prima, prevedendo che lo stesso possa essere pagato entro fine aprile. E’ utile e necessario per le persone che hanno cambiato banca, comunicare al più presto il nuovo codice IBAN onde evitare ulteriori problemi e ritardi nei pagamenti.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt