Abano. Terme: firmato il nuovo contratto

19/01/2007
    giovedì 18 gennaio 2007

    Pagina 28 – Provincia

    Terme, firmato il nuovo contratto

      Il risultato di due anni di lotte. Esclusi gli hotel Unindustria

      ABANO. Ci sono voluti due anni di lotta e trattative sindacali. Ma alla fine gli oltre 5 mila dipendenti del bacino termale l’hanno «spuntata». Il nuovo contratto di lavoro è stato siglato ieri dall’Assoalbergatori di Abano e Montegrotto e dalle rappresentanze di Cgil, Cisl e Uil.

        La delicata trattativa per la modifica degli accordi territoriali risalenti al 1976, è così arrivata in porto dopo un lungo ed estenuante «braccio di ferro» che ha rischiato più volte di arrivare alla rottura definitiva. Da una parte, c’era la richiesta degli albergatori di una maggiore flessibilità contrattuale. Dall’altra il «timore» delle Rsu che si fosse di fronte al tentativo di sancire la fine del «tempo indeterminato» a favore di una maggiore precarietà.

        Soddisfatte le parti, che a breve illustreranno ai lavoratori i punti salienti del nuovo contratto. Per il presidente dell’Associazione albergatori Giuseppe Albertin: «Ha prevalso il senso di responsabilità e di grande professionalità. Crediamo molto alla qualificazione delle risorse umane – ha continuato – ed abbiamo cercato di muoverci in questa direzione, dando anche concrete risposte alle aziende in termini di gestione della forza lavoro rispetto alle nuove tendenze del mercato». Gli fanno eco il presidente vicario del Centro studi termali Gianni Gottardo e il presidente del Consorzio Terme Euganee Enzo Baretella che parlano di «contratto storico».

        Sulla stessa scia Renata Mazzacco (Fisascat-Cisl), Ivana Veronese (Uiltucs-Uil) e Hamid Reza Khakpour (Filcams-Cgil) secondo cui: «E’ un’intesa equilibrata che da un lato risponde alle nuove esigenze del mercato, dall’altro dà risposte economiche importanti ai lavoratori». «Siamo riusciti – hanno proseguito – a mantenere gli istituti contrattuali che avevamo ottenuto in passato e che gli albergatori volevano mettere in discussione, oltre alla salvaguardia dei contratti di lavoro che rimangono a tempo indeterminato e con la sospensione».

        Restano fuori dal provvedimento i dipendenti degli alberghi confluiti nella sezione Terme e Turismo di Unindustria (27 in tutto). Per loro la «partita» è ancora tutta da giocare dopo la disdetta del contratto integrativo territoriale. E i sindacati giurano ora di dare battaglia. «Siamo disponibili al dialogo e a riprendere la trattativa. Da parte nostra c’è sempre stata la massima collaborazione», ha concluso la presidente della sezione Terme e Turismo Giulia Zanettin

        (Irene Zaino)