Abano. Lavoratori del turismo in sciopero per il contratto

02/05/2003




Giovedì, 1 Maggio 2003
ABANO TERME
Lavoratori del turismo in sciopero per il contratto
Abano Terme

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Garanzie di lavoro e blocco della precarizzazione. Queste le rivendicazioni dello sciopero regionale dei lavoratori del turismo che ieri si sono ritrovati per la prima volta a manifestare ad Abano Terme per il rinnovo del contratto di settore scaduto ormai da 16 mesi. Circa 400 i manifestanti che hanno percorso il viale principale della città fino alla sede del Consorzio Terme Euganee e dell’associazione albergatori.Il rappresentante nazionale unitario Pierangelo Ranieri ha affermato che «bisogna rispettare gli oltre un milioni di occupati nel settore turistico, che vanno tutelati e non estromessi. Le controparti vogliono precarizzare sempre di più il lavoro nel settore negando anche il recupero di un dato salariale importante». Le organizzazioni sindacali da oltre un anno si battono per garantire un posto il più stabile possibile ma anche ieri, come ha continuato Ranieri, è stato presentato a Confindustria un documento che prospetta forme di lavoro a termine e flessibilità garantite da contratti e salari dignitosi. Il segretario regionale della Filcams Cgil Sergio Franceschini ha ricordato che il Veneto impiega ben 200mila addetti che aspettano il rinnovo del contratto soprattutto dal punto di vista economico ma manca «la volontà di chiudere la vertenza perché si tenta di deregolarizzare ancor di più il mercato del lavoro».

Luisa Morbiato

Giovedì, 1 Maggio 2003



Abano, lavoratori in sciopero
(L.M.) Per la prima volta la città ha ospitato una manifestazione di lavoratori in sciopero. Circa 400 occupati del settore turistico si sono dati appuntamento in piazza Fontana e hanno sfilato con vistosi striscioni, lungo viale delle Terme, fino a ritrovarsi in piena isola pedonale in largo Marconi. Qui sono stati accolti dal saluto del sindaco Giovanni Ponchio, e dagli assessori Dario Verdicchio, Cesare Pillon e Dario Marini che hanno manifestato la loro solidarietà.

Hanno poi parlato il segretario regionale della Filcams Cgil Sergio Franceschini e il segretario nazionale unitario Pierangelo Ranieri che hanno rivendicato il rinnovo del contratto di settore scaduto ormai da 16 mesi e maggiori garanzie di stabilità del posto di lavoro. Ma soprattutto, si sono scagliati contro la troppa precarietà del lavoro e la deregolarizzazione voluta dalle controparti.