Abano. La protesta al ministro arriva via posta

13/06/2007
    mercoledì 13 giugno 2007

    Pagina 33 – Provincia

      Indennità di disoccupazione

      La protesta al ministro Damiano
      ora arriva via posta

      ABANO. – Sarà letteralmente investito da un’ondata di cartoline dalle Terme, il ministro del Lavoro Cesare Damiano. Entro qualche giorno, infatti, sul suo tavolo a Roma pioveranno ben 5.000 cartoncini postali. Tutti inviati dagli altrettanti lavoratori del bacino termale euganeo che, da quasi due anni, stanno inutilmente attendendo il ripristino dell’indennità di disoccupazione, tagliata nel 2005. Niente foto-ricordo di Abano e Montegrotto con tanto di cari saluti, bensì l’immagine simbolo dell’ultimo sciopero generale della categoria organizzato da Cgil, Cisl e Uil lo scorso marzo. Sul retro, una lettera dura e cruda che verrà firmata (e poi spedita) da ogni singolo lavoratore.

        E’ la nuova iniziativa di protesta lanciata ieri dalla Triade (insieme a Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil) contro il silenzio calato ancora una volta sul nodo delle indennità. Con tanto di ultimatum: se il Ministro non convocherà le parti entro luglio, sarà guerra all’ultimo sangue. A dichiararlo senza mezzi termini è stato il segretario provinciale della Cisl, Giovanni Faverin: «Damiano ci deve dire con chiarezza se intende risolvere il problema bloccato dalla legge, oppure se predica bene parlando di ammortizzatori sociali e lotta al precariato e poi invece vuole precarizzare i lavoratori a tempo indeterminato. E’ deludente».

        La cartolina inizia ripercorrendo, in poche righe, la vicenda indennità. Un diritto conquistato nel 1974 dopo lunghe lotte sindacali e che, da allora, garantisce un reddito ai lavoratori messi in sospensione nei periodi di chiusura stagionale. Pause che possono arrivare anche a quattro mesi consecutivi. Poi il «terremoto» provocato dalla legge 80 nel 2005 con la quale l’indennità è stata cancellata di punto in bianco. Nel 2006, il ripristino «parziale» di soli 65 giorni che oltretutto, per un cavillo tecnico, sono erogati ogni due anni. Piccati i lavoratori che si rivolgono così al ministro Damiano ricordandogli il rispetto degli impegni assunti per la lotta al precariato. Nella questione si apre infatti un paradosso: se i lavoratori tornassero ad essere stagionali, la disoccupazione sarebbe garantita in men che non si dica. Un passo indietro che per sindacati e lavoratori resta inaccettabile. La cartolina sarà, quindi, spedita anche a tutti i parlamentari di Camera e Senato e a tutti i politici locali.

        Intanto, entro luglio si attende anche il via della Corte dei conti ad uno stanziamento di 7 milioni di euro per coprire le sospensioni avvenute tra ottobre 2006 e aprile 2007.

        Irene Zaino