Abano. Incapaci di vendere le terme

24/07/2002



Padova, mercoledì 24 luglio 2002, S. Cristina

ABANO TERME COLLI

 

Clamorosa decisione della più «pesante» famiglia del bacino, in totale polemica col presidente Sabbion
Incapaci di vendere le terme

Il Gruppo Borile lascia Assoalbergatori e Consorzio

ABANO. Solo la testa di Massimo Sabbion, elegantemente servita su un piatto d’argento griffato «GB Thermae Hotels», potrebbe forse sanare la frattura che ha fatto allontanare il più «pesante» gruppo alberghiero delle Terme Euganee dai principali organismi rappresentativi: l’Associazione albergatori e il Consorzio Terme Venete, entrambi presieduti da Sabbion. Non lascia infatti spazio alla fantasia la nota emessa ieri dalla società che possiede i «cinque stelle» Trieste e Victoria, Abano Grand Hotel, Due Torri e La Residence, assieme al «quattro stelle» Metropole, e che dà occupazione a circa 500 persone, un decimo dell’intera forza lavoro termale. «Le dimissioni dall’Associazione albergatori e dal Consorzio Terme Venete – scrivono i componenti la famiglia Borile – sono solo la conseguenza di mesi e mesi di dibattiti che non hanno portato alcun frutto all’interno del consiglio dell’Associazione albergatori. Uno degli argomenti è l’assoluta incapacità degli attuali imprenditori a capo del consorzio di progettare delle strategie di marketing che permettano ad Abano e Montegrotto di comunicare, vendendo un’immagine di leader dell’offerta termale europea. La fama di Abano a Montegrotto – prosegue la nota – non può continuare ad essere legata a una clientela troppo anziana, con una bassissima capacità di spesa. Il cliente deve "vivere" la città, dedicarsi allo shopping, allo sport, visitare i dintorni. Come in tutte le destinazioni turistiche, deve "creare lavoro" per le aziende alberghiere e per l’indotto. La strategia di marketing di un centro di questa portata dev’essere affidata a professionisti di alta qualificazione in questo campo, e non può essere studiata dagli albergatori che per quanto bravissimi albergatori hanno una visione limitata alla loro realtà aziendale. Se consideriamo Abano e Montegrotto come una grande azienda, dobbiamo gestirla come tale: tutti i temi importanti dovrebbero essere analizzati e gestiti da professionisti. Gli albergatori dovrebbero solo avere funzione d’indirizzo e controllo, delegando la gestione degli argomenti a veri manager del settore, accettandone anche gli impegni finanziari conseguenti. Crediamo fermamente nei risultati che potrebbe portare un’Associazione albergatori unita, e crediamo che Abano e Montegrotto possano avere un futuro, basti pensare agli investimenti fatti nei 5 alberghi del gruppo. Non possiamo rimanere passivi davanti a situazioni che porterebbero a una naturale decadenza del Bacino Termale Euganeo».