“A22″ Pagherà i salari per conto di Autogrill

15/01/2007

    domenica 14 gennaio 2007

    Pagina 32

    Lavoro e disagi

    Un dipendente per turno alle aree di servizio Nogaredo Est e Ovest murate venerdì dall’Autobrennero

      A22 pagherà i salari per conto di Autogrill

        Willeit rassicura: poi, però, ci rifaremo sul gruppo Benetton

          «Concordiamo con Autogrill che probabilmente è la prima volta in Italia che una società multinazionale rifiuta di consegnare strutture occupate illegittimamente e continua a svolgere servizi che sono stati affidati con gare pubbliche ad altri soggetti». Questa la prima dichiarazione del presidente dell’Autobrennero Ferdinand Willeit in merito alla chiusura forzata delle aree di servizio Nogaredo Est e Ovest dopo il rifiuto della società del gruppo Benetton di andarsene.

          Venerdì, come riferito ieri, l’ingresso ai due bar-ristorante sull’A22 è stato murato dall’Autostrada del Brennero sotto gli occhi attoniti dei dipendenti e degli automobilisti che volevano sorseggiare un caffè.

          I sindacati confederali, direttamente dalle segreterie nazionali, hanno allertato i ministri Di Pietro e Bersani ma pure i prefetti delle province attraversate dall’A22. Willeit, a questo punto, ha preso carta e penna ed ha spiegato la versione dell’ente di gestione dell’arteria. Il presidente ricorda che il 13 novembre scorso è avvenuto l’affidamento delle aree di servizio ai vincitori di regolari gare di appalto. Il 31 dicembre è quindi decaduto ogni rapporto con i precedenti gestori e quindi anche con Autogrill. Il passaggio della gestione era stato concordato per le prime settimane di gennaio e già 16 attività sono passate di mano senza alcuna difficoltà. Dopo che Tar e Consiglio di Stato avevano respinto le domande di Autogrill e di altre società per la sospensiva delle gare, spiega Willeit, nulla legittima la permanenza di Autogrill.

          L’Autobrennero, infine, rassicura i sindacati, ricordando che «A22 è sempre intervenuta a difesa dei posti di lavoro esistenti e ha già creato nuovi posti sia con l’assunzione diretta di tecnici qualificati sia con l’affidamento a società operanti con l’A22, soprattutto nei servizi di igiene e pulizia.

          Per gli addetti alla ristorazione nei bar subentranti garantiscono, come concordato e prescritto nei bandi di gara, l’assunzione e il mantenimento delle attuali condizioni economiche e normative. Se dovesse verificarsi la sospensione dell’attività lavorativa e la sospensione dello stipendio per comportamento illegittimo di Autogrill – conferma Willeit – l’A22 farà tutto quanto necessario per tenere indenni i lavoratori anche anticipando direttamente lo stipendio loro spettante e poi rivalendosi su Autogrill». Sulle dichiarazioni dell’Autobrennero, Walter Largher della Uil si dice «rassicurato anche se, come sindacati, continueremo a vigilare. Vediamo, perché il 16 gennaio Autogrill deve sgomberare i locali ma fino ad ora nessuno ha spostato niente. Hermes, la società che subentra nella gestione, ha già tutto pronto. In una settimana da quando avranno la disponibilità dei locali saranno operativi. Il che significa che se Nogaredo Est e Ovest saranno consegnate martedì, già il 23 gennaio saranno riaperte agli utenti dell’autostrada». Ieri, intanto, Autogrill ha fatto un piccolo passo indietro per quanto riguarda i dipendenti. Se venerdì aveva comunicato la sospensione dal lavoro, ora ha deciso di mantenere una persona per turno a scopo di presidio, per evitare insomma che qualche estraneo possa entrare negli esercizi. I sindacati, comunque, domani mattina si incontreranno in Provincia con l’assessore Dalmaso per chiedere interventi immediati, anche con il coinvolgimento di Dellai, affinché ai lavoratori sia garantita l’occupazione, il salario e la necessaria tranquillità.

          N. G.

            la replica

            Contro Willeit interviene Giuseppe Cerroni, direttore della comunicazione di Autogrill. «L’A22 dimostra di avere lo spirito di don Abbondio: invece di porre una dimensione critica, cerca di negare e scansare i fatti giuridici. È evidente che non c’è nessuna concessionaria autostradale in Italia di una gara della quale si sono occupati e si stanno occupando il ministro delle infrastrutture, dello sviluppo economico, l’Antitrust, l’Anas e il parlamento. La lettera di Willeit ha pure uno spirito condominiale. Tutte queste istituzioni, infatti, se così fosse, non avrebbero perso tempo per la vicenda.

            Invece di avere a cuore il primato di diritto e occuparsi di amministrazione, l’A22 si trova evidentemente più a proprio agio con i codici militari. Queste missive sono patetiche. Le cose, ormai, non stanno più nelle loro mani. Ridicolo quando dice che anticipa il salario a dei lavoratori di Autogrill quando, dopo l’operazione manu militari, la stessa ha trovato l’accordo con i sindacati. I dipendenti non perderanno un centesimo da questa vicenda. Willeit forse non sa che Autogrill ha oltre 50 mila dipendenti nel mondo. L’A22 ha una mentalità condominiale e microlocalistica».