“A22″ Modifica i bandi per le aree

18/09/2006

    sabato 16 settembre 2006

    Pagina 7 – Economia

    A22 modifica i bandi per le aree

      Tornano le royalties in cifra fissa. Resta il prezzo massimo della benzina

      di FRANCESCO TERRERI

      TRENTO – Dopo una discussione definita dai partecipanti, e dallo stesso presidente Ferdinand Willeit, approfondita ma non conflittuale, il consiglio di amministrazione di Autostrada del Brennero ha approvato all’unanimit� una delibera che modifica su quattro punti i bandi di gara per le aree di servizio, andando incontro alle richieste e alle proteste di questi giorni. Le �specificazioni e integrazioni� dei bandi comprendono la possibilit� per i benzinai di vendere prodotti non oil �sotto pensilina�, ma solo in locali adibiti e non in aree aperte, il mantenimento del gestore del distributore anche in caso di cambio della compagnia aggiudicataria, socia o meno dell’Unione petrolifera, il mantenimento del rapporto di lavoro del personale della ristorazione in caso di subentro dell’aggiudicatario e, novit� dell’ultim’ora, il ritorno alle royalties in quota fissa al litro di carburante invece che in percentuale. In pi� per� A22 richieder� alle compagnie l’affitto degli spazi – oggi pagati dai gestori ai petrolieri – al prezzo di 9 euro al mese a metro quadro. Resta invece la norma sul prezzo massimo della benzina. La compagnia, cio�, potr� far pagare al gestore al massimo il prezzo del carburante consigliato in quel territorio, al netto del compenso del benzinaio e – propone via Berlino – delle royalties pagate ad A22.

      Nel 2005 le royalties ad Autobrennero valevano 4,2 milioni di euro, di cui 1,9 milioni per i carburanti e 2,3 milioni per i posti di ristoro. Sulla ristorazione resta nelle gare il meccanismo a percentuale, con l’obiettivo di aumentarle rispetto al 4,5% attuale. Sulla benzina si torna alla quota fissa al litro, oggi pari a poco pi� di un centesimo (21 lire). L’auspicio sarebbe di triplicare o quadruplicare la cifra. L’affitto degli spazi, dal canto suo, darebbe un’entrata di meno di 300 mila euro l’anno per tutte le aree.

      Le nuove norme dovrebbero essere pubblicate sul sito di Autobrennero luned�. Da quel momento, non essendo stato modificato l’impianto generale dei bandi, devono passare 22 giorni, e non 52, per la presentazione delle domande. Quindi, per il primo lotto di 8 aree sulle 22 complessive, la scadenza potrebbe essere marted� 10 ottobre e subito dopo � prevista l’apertura delle buste. I tecnici di via Berlino ritengono inoltre di poter concentrare tutte le gare nell’arco di una decina di giorni, in modo da mantenere per il rinnovo la data del 1� gennaio 2007. �Per me e il cda – dice Willeit – � il termine ultimo�.

      Le organizzazioni dei benzinai, che dopo i due giorni di sciopero di questa settimana ne hanno proclamato un altro nazionale per il 27 settembre, e i sindacati dei lavoratori, che ieri avevano rinunciato alla giornata di agitazione, apprezzano i �passi avanti� di A22, ma aspettano di conoscere i dettagli delle modifiche per una valutazione conclusiva. �Auspichiamo – afferma il segretario della Fegica Cisl Roberto Di Vincenzo – che si ritorni al ministero dello sviluppo economico per spiegare al governo le novit� e per trovare una conclusione a questa vertenza�.

      Secondo il presidente Willeit, il disegno generale dei bandi resta. �Aumento della qualit�, standard europei, lavori fuori dei locali in carico ad A22 (5 milioni l’anno, di cui 2 milioni per le pulizie), vendita dei prodotti locali�. All’inizio dell’anno prossimo sar� costruita la prima �piramide�, l’atrio dedicato ai prodotti locali, nell’area di servizio Paganella est. Per il resto �abbiamo ritenuto di non fare la guerra contro tutti�. Sulle richieste dei benzinai c’� stato l’accordo con l’Anas. Le garanzie per i dipendenti sono state chieste anche dal presidente della Provincia Lorenzo Dellai nella lettera inviata a Willeit nei giorni scorsi. Le royalties erano un problema per il ministro Bersani. A questo punto in via Berlino aspettano la reazione dei petrolieri. I ricorsi al Tar, respinta la sospensiva dei bandi, restano quasi tutti in piedi nel merito. �Vedremo se l’obiettivo � quello di impedire le gare e prolungare la situazione attuale�.