“A22″ Fallito l’incontro al ministero

19/01/2007

    giovedì 18 gennaio 2007

      Autogrill, fallito l’incontro al ministero

        A22 non si presenta al tavolo e manda solo il suo avvocato

        di DAVIDE PIVETTI

        Quelli di Autogrill c’erano tutti. Dall’amministratore delegato della società dei Benetton, Gianmario Tondato Da Ruos, al direttore generale di Autogrill Italia Papa, fino al responsabile degli uffici legali Santoro e al responsabile della comunicazione del gruppo Cerroni. Ben rappresentato anche il ministero delle infrastrutture, con Maria Pia Pallavicini, direttore generale strade ed autostrade, alcuni tecnici, l’avvocato Roberto Proietti, consulente ministeriale per la struttura tecnica.

        Non c’era invece l’Autobrennero, chiamata dal ministero nel tentativo di chiarire quanto accaduto nelle stazioni di servizio Nogaredo est ed ovest. La società di via Berlino non si è presentata al vertice romano, non almeno con i propri rappresentanti aziendali. Willeit ed Occello, presidente e direttore di A22 sono rimasti in regione e ieri – tra l’altro – non ci è stato possibile contattarli per chiedere loro i motivi dell’assenza romana. Al ministero delle infrastrutture si è presentato solo l’avvocato Guccione, per conto di A22, che si è limitato a presenziare senza esprimersi sul merito della situazione.

        Un incontro quindi sostanzialmente fallito se l’obiettivo del ministero era quello di superare la tensione attuale tra Autogrill ed Autobrennero. Non a caso proprio da parte ministeriale è giunto un appello pressante ad «evitare in futuro altre situazioni di tensione, con particolare riferimento all’ordine pubblico». La prova di forza andata in scena a Nogaredo, insomma, non è piaciuta al ministero, che ha invitato le parti ad evitare qualsiasi altro momento di tensione. «Non commentiamo l’assenza di Autobrennero all’incontro romano – diceva ieri sera il responsabile delle comunicazioni del gruppo Autogrill Giuseppe Cerroni – ma a Roma abbiamo comunque ottenuto qualcosa.

        Il ministero si è impegnato ad esprimersi in "tempi ragionevoli" sulla regolarità della gara d’appalto che ci ha fatto perdere i punti ristoro di Nogaredo. Su questo tema avevamo sollevato perplessità che sono state confermate anche dall’Anas e dall’Antitrust».

        Lo scontro tra Autogrill e Autobrennero non interessa solo le stanze romane del ministero delle infrastrutture, ma anche quelle roveretanissime della Procura della Repubblica di Rovereto, che l’altro ieri ha posto i sigilli sulle due aree di sosta lungo l’A22. Lo stesso sostituto procuratore Marco Gallina era intervenuto dopo la segnalazione di quanto stava accadendo martedì a Nogaredo: l’A22 aveva sgomberato i locali delle due stazioni caricando merci e arredi di proprietà di Autogrill per far posto ai nuovi gestori. Un blitz che ne ha provocato un altro: quello della Procura, appunto. Che ha sequestrato tutto. Oggi, in tribunale a Rovereto, l’udienza di convalida del provvedimento.