“A22″ «Abbattete i muri che vi dividono»

16/01/2007
    martedì 16 gennaio 2007

      Pagina 26 – Provincia

        «Abbattete i muri che vi dividono»

          L’appello dei lavoratori. E il Ministro convoca A22, Anas e Autogrill

            ROVERETO. I colossi stanno litigando e non vanno nemmeno per il sottile. Di sicuro non se le mandano a dire. In questo confronto ruvido, quelli che temono di restare stritolati sono i dipendenti. Che ieri hanno preso posizione chiedendo ai contendenti di ritornare alla ragione, abbattendo i muri (reali e simbolici) che dividono da una soluzione accettabile della questione. Intanto il problema della concessione – dopo che l’A22 ha isolato l’autogrill di Nogaredo impedendo alla società di continuare la gestione in seguito alla gara d’appalto vinta da Hermes – è finito sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture. Che ha convocato, per il prossimo 17 gennaio a Roma, Autogrill e Autobrennero.

              «Dopo l’azione di blocco degli accessi alle aree autostradali di Nogaredo – scrivono i rappresentanti sindacali aziendali – da parte dell’Autobrennero e il risalto che i fatti hanno avuto a livello nazionale e locale desideriamo mantenere viva e presente nell’opinione pubblica la nostra situazione.»

              I dipendenti si stanno guardando attorno allibiti: l’A22 ha già dichiarato che è pronta a garantire lo stipendio dei lavoratori, altrettanto ha fatto Autogrill, ma intanto è stato firmato un accordo di garanzia con il nuovo soggetto che dovrebbe gestire il punto, Hermes. «Tutti i lavoratori dipendenti chiedono alle autorità competenti, alla direzione dell’autostrada, alle società Autogrill ed Hermes di incontrarsi a breve per definire nel loro interesse, dei consumatori, dei cittadini e della collettività l’intera questione. Desideriamo in questo contenzioso tra giganti, e prima che il tempo si dimentichi di noi, cercare di riportare alla ragione tutti gli attori della vicenda, al fine di, pur nel rispetto delle singole convenzioni, costruire ponti e abbattere i muri che si sono alzati. Auspichiamo pertanto una risoluzione veloce e ragionevole della diatriba.»