A Termini Imerese Cig in deroga per Delivery Email

03/02/2010

Per il Lingotto è una settimana molto delicata, anche perché sta per essere perfezionato il decreto sugli incentivi ai settori industriali. Un segnale di distensione sulla vertenza Termini è arrivato ieri con l`annuncio da parte della Regione Siciliana del via libera alla cassa integrazione in deroga ai 18lavoratori della «Delivery Email», azienda dell`indotto. La scorsa settimana, una parte dei 18 operai aveva inscenato una protesta salendo per alcuni giorni sul tetto di uno dei capannoni della Fiat. I vertici della «Delivery Email» dovrebbero firmare l`accordo oggi, proprio mentre in tutti i siti produttivi del Lingotto si svolgerà lo sciopero di 4 ore per turno indetto unitariamente dai sindacati dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Fismic.
Ieri un centinaio di concessionarie della casa automobilistica, in oltre 40 città italiane, da Torino a Palermo, sono state trovate sigillate con il nastro bianco e rosso e circondate di striscioni con la scritta «Fiat odia l`Italia». A rivendicare il blitz è stato Casa pound Italia, il centro sociale di estrema destra. Sul caso Fiat resta alto il livello di preoccupazione dei governo dopo l`annuncio della cassa integrazione per 3omila lavoratori tra la fine di febbraio e l`inizio di marzo e in vista del nuovo vertice su Termini Imerese.
Il tavolo – ha commentato ieri il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi – «è assolutamente aperto alla ricerca delle migliori situazioni che da un lato conservino l`occupazione, non solo diretta ma anche indotta, salvaguardando se possibile l`antica cultura industriale dell`auto». Nella riunione di domani il ministero farà il punto sulle sette proposte esaminate dal gruppo di lavoro guidato da Andrea Bianchi, direttore generale perla politica industriale e la competitività. Potrebbe essere comunque solo un`altra tappa intermedia, non sufficiente a chiudere il cerchio.
Il governo avrebbe però chiesto alla Fiat di presentare`uno schema dettagliato sulla possibilità di cedere lo stabilimento di Termini Imerese.
Per misurare la reale consistenza delle proposte pervenute, e la loro fattibilità finanziaria, è indispensabile capire a quali condizioni il Lingotto sarebbe disposto a privarsi del sito per far nascere una produzione alternativa.