A tavola saltò la pace tra Cofferati, Cisl e Uil

06/03/2001

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E a tavola saltò la pace
tra Cofferati, Cisl e Uil

I tre segretari generali invitati dal loro excollega Larizza

VITTORIA SIVO

ROMA – Erano secoli che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil non sedevano assieme allo stesso tavolo per parlare dei problemi comuni, ovvero dei loro pessimi rapporti. L’impresa di riunire Sergio Cofferati, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti è riuscita ieri a Pietro Larizza. Nella sua attuale veste di «esterno», oggi che è presidente del Cnel, Larizza ha invitato a pranzo i leader delle Confederazioni in via del tutto riservata. Un appuntamento informale, (non nella sede del Consiglio nazionale dell’economia e del Lavoro, ma in territorio neutro e lontano da occhi indiscreti) al quale questa volta si sono recati tutti e tre. Sì, perché invece un paio di settimane fa un analogo e segretissimo pranzo era stato disertato all’ultimo momento da Cofferati per suoi impegni sopravvenuti. L’iniziativa di Larizza è partita dalla constatazione che i rapporti fra Cgil, Cisl e Uil sono troppo deteriorati e dal convincimento che bisogna correre ai ripari prima di toccare il punto di non ritorno. Forte della lunga esperienza sindacale, l’exsegretario generale della Uil pensa di poter giocare un ruolo positivo, se non proprio di paciere, sollecitando una riflessione comune che porti ad un abbassamento della temperatura.
In effetti, tramontata da anni la prospettiva di fondere le tre sigle in una, anche la più modesta prassi dell’unità di azione è diventata un pallido ricordo. Evidentemente i contrasti non erano frutto (solo) di incompatibilità di carattere, visto che due leader su tre (Luigi Angeletti e Savino Pezzotta) sono di fresca nomina e i problemi sono rimasti tali e quali. Anzi, semmai si sono aggravati, toccando in pratica tutti i temi di attualità. Dissensi, spesso figli di impostazioni e filosofie diverse soprattutto fra Cgil e Cisl, si registrano su questioni di principio come il concetto di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa o la legge sulla rappresentaza sindacale, e su temi concreti quali le proposte di Confindustria per la lotta al lavoro sommerso o i contratti a termine da modificare secondo la direttiva europea, o ancora l’accordo raggiunto in Lombardia per il contratto dell’artigianato, al quale la Cgil ha ritirato la propria firma scatenando le proteste di Cisl e Uil.
Ieri lo scambio di opinioni promosso da Larizza fra Cofferati, Pezzotta e Angeletti ha investito le varie materie oggetto di contenzioso. Massima franchezza, perfino buoni rapporti sul piano personale (insomma nessuno ha alzato la voce o battuto i pugni sul tavolo) ma non risulta che le posizioni si siano anche minimamente avvicinate. Non per questo Larizza è apparso scoraggiato: la riflessione è avviata, l’importante è che il dialogo avvenga sul merito con spirito costruttivo. Significa che di qui a qualche tempo il presidente del Cnel tornerà alla carica con un nuovo invito.