A Roma attesa una folla oceanica

19/03/2002
La Stampa web





i preparativi

Roberto Giovannini
(Del 19/3/2002 Sezione: Economia Pag. 9)
ARRIVI SU AEREI, TRENI, NAVI E 9000 PULLMAN. ADERISCONO DARIO FO, JOVANOTTI E LA FERILLI
A Roma attesa una folla oceanica
«Sarà la più grande manifestazione nella storia della Repubblica»

SARÀ una vera e propria invasione della Capitale, per protestare contro la riforma dell´articolo 18 e contro il governo. Negli uffici della Cgil, in Corso d´Italia come nelle sedi decentrate, si lavora a pieno regime per organizzare quella che Sergio Cofferati e i suoi vogliono sia «la più grande manifestazione della Storia della Repubblica». È probabile che vada a finire proprio così: non considerando l´appuntamento del 19 agosto del 2000 nella spianata di Tor Vergata tra il Papa e i giovani venuti da tutto il mondo (allora si stimò una presenza superiore ai 2 milioni di «papa-boys») la manifestazione della Cgil vedrà una partecipazione oceanica. Superiore addirittura a quanto avvenne nel `94, ai tempi della protesta sulle pensioni. Sin dalle prime ore della mattinata di sabato prossimo cominceranno ad affluire verso Roma i voli charter, i 60 treni speciali e i quasi 9000 pullman affittati per l´occasione. Tre navi collegheranno le isole al continente. Molti altri arriveranno con mezzi propri. Uno sforzo organizzativo titanico, e una grandissima fatica per tutti i partecipanti, tanti dei quali inizieranno il viaggio per Roma già da venerdì. Sarà durissimo anche il lavoro per gli organizzatori ed i responsabili del servizio d´ordine (adesso si chiama «accoglienza») incaricati di vegliare affinché nulla turbi la tranquillità di una giornata che vuole essere festosa e pacifica. I concentramenti previsti per i manifestanti provenienti da tutta Italia sono sei: a Piazza Esedra (riservato ai "romani"), alla Stazione Tiburtina, a Piazza dei Navigatori, a Piazza San Giovanni in Laterano, a Piazza Maresciallo Giardino, alla Stazione Ostiense. Da tutti i quadranti della capitale i serpentoni umani si snoderanno poi verso l´area del Circo Massimo. Solo giovedì, in una conferenza stampa, la Cgil annuncerà tutte le caratteristiche della manifestazione. Si sa già che la giornata sarà seguita in diretta televisiva da Rai 3 e dalla «Sette»; via radio, ci penserà Popolare Network con i suoi inviati. Sergio Cofferati prenderà la parola dal palco centrale intorno alle 13. Prima dell´intervento del segretario generale ci saranno momenti di spettacolo, con la partecipazione di musicisti, artisti e altre personalità: tra quelli dati per sicuri Sabrina Ferilli, Sabina Guzzanti, Jovanotti, gli Avion Travel, Dario Fo. E vi saranno discorsi di lavoratori di varie aziende e «situazioni contrattuali», scelti per simboleggiare gli effetti della riforma dei licenziamenti voluta dal governo, e per rispondere all´accusa dell´Esecutivo, secondo cui la Cgil fa manifestare i «padri» contro i «figli». Quel che è certo è che la grande spianata del Circo Massimo (teatro del comizio finale Cgil del 1994, e più di recente dei festeggiamenti per lo scudetto della Roma) non sarà sufficiente ad accogliere tutti i convenuti, visto che nel Circo Massimo non possono entrare più di 550-600.000 persone. La folla così «sconfinerà» in modo organizzato verso il Colosseo, le Terme di Caracalla, la Piramide Cestia. Qui saranno collocati tre palchi dotati di maxischermi, che permetteranno di seguire gli eventi anche a chi è molto lontano dal palco centrale. Il tutto sarà filmato da una squadra di registi, tra cui Citto Maselli, Monicelli, Lizzani, Scola e altri ancora. Alla manifestazione promossa dalla Cgil hanno già aderito numerosissime organizzazioni – Arci e Legambiente su tutte – e assicurato la partecipazione tutte le forze politiche del centrosinistra e Prc. La Margherita, impegnata nel congresso di fondazione a Parma, invierà una sua delegazione, di cui dovrebbe far parte anche Francesco Rutelli. Cisl e Uil (che a suo tempo considerarono la manifestazione «unilaterale») non ci saranno ufficialmente, anche se è prevedibile che molti militanti e dirigenti «passeranno» nei cortei, così come capiterà per diverse strutture delle confederazioni «cugine». Ci saranno gli studenti medi del movimento contro la riforma Moratti, quelli universitari, i gay e le lesbiche, e persino Forza Nuova (il partito di ultradestra guidato da Adriano Tilgher) intenderebbe partecipare. Quanto alla galassia che compone il movimento antiglobalizzazione, una partecipazione «ufficiale» non ci sarà: il Social Forum chiedeva di poter intervenire dal palco, e di fronte al «no» della Cgil si è deciso il «rompete le righe». Insomma, non ci sarà uno spezzone di corteo organizzato dei «no global», ma è molto probabile che «il popolo di Genova» sarà comunque della partita. Non si prevedono guai dal punto di vista dell´ordine pubblico, anche se il servizio d´ordine vigilerà.