A Pugnochiuso il congresso della Cisal

14/10/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
243, pag. 6 del 14/10/2003
di Vincenzo Lucarelli


A Pugnochiuso il congresso della Cisal

Lavoro, una sfida oltre il mercato

Dove sta andando la Cisal, che, del concetto di autonomia è la più convinta interprete, in uno scenario nazionale ed europeo attraversato da forti tensioni sociali, culturali, economiche e politiche? Secondo Franco Cavallaro, segretario generale della Confederazione, nella percezione della società, partiti e sindacati appaiono sempre più distanti. Mentre, un’organizzazione come la Cisal diventa essenziale per recuperare buona parte dei consensi perduti e per ridare speranza di futuro a coloro che hanno vissuto, e vivono, la stagione del grande freddo e dell’indifferenza.Il tema dell’autonomia e del confronto con il governo del paese e con altre forze culturali e sociali, che non rifiutano il dialogo, diventa così una proposta da rilanciare, su cui l’impegno non può venir meno. Soprattutto, da una Confederazione alla quale aderiscono le più diverse federazioni, che raggruppano iscritti provenienti dal lavoro autogestito, dal professionismo tecnico e amministrativo, dal mondo della ricerca scientifica e tecnologica, dalle pmi industriali, dalla scuola, dal parastato, dalle poste, dal settore del trasporto marittimo, dalle aziende municipalizzate, dalla sanità. Un firmamento questo di oltre un milione di addetti che non solo hanno chiesto, senza forzature e vane promesse, di far parte della Cisal, ma che sanno in quale angolo si annida l’effettiva salvaguardia dei propri diritti legittimi e la possibilità di vedere riconosciute e valorizzate professionalità e competenza. Non a caso, la Cisal ha avviato da un quinquennio un’azione promozionale di formazione continua dei suoi quadri dirigenti, estesa ad alcuni fondamentali settori, particolarmente nel pubblico impiego, spostando una parte significativa della politica sindacale sulla qualità del lavoro, in sintonia con la crescente domanda di affidabilità dei servizi ai cittadini-utenti. Da queste premesse, prende l’avvio, a Pugnochiuso, la maratona congressuale della Cisal, che preannuncia un rinnovamento della propria identità, prefigurando un’organizzazione operativa aggiornata, in grado di proporre una inedita revisione del sistema che regola i rapporti di lavoro, in un mercato sempre più fuori controllo. La società, però, non può vivere solo di mercato. Vi sono anche valori diversi in cui credere. Non può sfuggire a nessuno, a parere di Cavallaro, che ´il lavoro in senso classico, quello con un orario, uno stipendio, un luogo definito, diminuisce a vista d’occhio. Oggi’, ha aggiunto, ´ la forza-lavoro è costituita soprattutto da impiegati, professionisti o manager, tecnici, ricercatori, quadri intermedi. Un sindacato autonomo, degno di questo nome’, sempre secondo Cavallaro, ´ha il sacrosanto dovere di difendere la propria storia ma deve anche perseguire regole diverse, in una società in cui la qualità della vita non può essere uno slogan, ma un valore concreto e prezioso’. Infine, il segretario generale della Cisal ha anticipato a ItaliaOggi quali sono, a suo avviso, i percorsi dello sviluppo economico negli anni a venire, che oggi illustrerà ai 600 delegati convenuti a Pugnochiuso. In particolare ha lanciato alcune sfide alla politica, sottolineando che il declino demografico e l’invecchiamento della popolazione non possono recare con sé il declino economico. Occorre, invece, giocare bene le carte disponibili sul tavolo della mediazione fra le parti: competitività, istruzione, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, fisco, pensioni e Sud.