A picco gli investimenti, calano occupati e consumi

19/10/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Congiuntura – Stime 2001 del Forum Sole 24 Ore-IntesaBci

    A picco gli investimenti, calano occupati e consumi
    Vincenzo Chierchia
    MILANO – Le prospettive economiche dell’Italia sono in deciso peggioramento in queste ultime settimane secondo i risultati del Forum tra Il Sole-24 Ore e il gruppo bancario IntesaBci. L’indagine condotta in ottobre sulle stime di un panel di operatori economici e analisti mette in evidenza che le attese sulla crescita del Pil 2001 sono state nettamente tagliate dal 2,3% all’1,7%, mentre per il primo trimestre del 2002 ci si attende una crescita intorno all’1,5% con una media d’anno dell’1,7 per cento. Brusca frenata anche per le attese relative ai consumi delle famiglie: la stima del 2,19% per il quarto trimestre 2001 è stata tagliata all’1,45% e per i primi tre mesi 2002 ci si attende ora un +1,4% a fronte di un +1,63% per la media 2002. Letteralmente a picco gli investimenti fissi lordi: da una previsione di crescita del 3,49% (luglio) per fine 2001 si è passati a un drastico ridimensionamento allo 0,99% e per il primo trimestre 2002 ci si attende un ulteriore 0,8% con una media 2002 dell’1% appena. Prevista una pesante decelerazione anche per il tasso di crescita dell’occupazione: la prima stima di luglio, per la fine del 2001, indicava un +2,1% oggi invece la crescita dovrebbe attestarsi solo allo 0,94% per il quarto trimestre di quest’anno e dovrebbe essere seguita da un +0,8% nei primi tre mesi del prossimo anno; la media di crescita del 2002 è stata valutata intorno all’1 per cento. Ridimensionate le stime sulla dinamica dei prezzi alla produzione: da una crescita attesa (luglio) dell’1,95% a fine anno ci si è attestati su un +0,54% e per il primo quarto del 2001 si attende un incremento dello 0,65% mentre per il 2002 la stima è dell’1,08 per cento. Per quanto riguarda i prezzi al consumo dal 2,76% la previsione è stata limata al 2,34% nel 2001,mentre l’inizio del 2002 dovrebbe far segnare un 2,07% a fronte di un 2,1% in media d’anno. Per quanto riguarda le attese sulla ripresa Usa la maggioranza degli intervistati ritiene che occorre attendere la seconda parte del 2002 e oltre. Per l’ufficio studi IntesaBci un ruolo chiave nei prossimi mesi sarà giocato dalla dinamica dei consumi, e dai piani per gli investimenti pubblici. Secondo gli analisti di Unicredit per la ripresa occorrerà attendere buona parte del prossimo anno, che sarà peraltro contraddistinto comunque da una crescita molto bassa; in Europa la Germania ha il fiato corto. Più ottimiste le valutazioni di Rasfin. Gli analisti di Ref mettono in fine in luce che permangono incognite intorno alle stime e alle ricadute reali della politica economica del Governo.
    Venerdí 19 Ottobre 2001
 
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