A Pasqua meno turisti negli alberghi

12/05/2005
    giovedì 12 maggio 2005

    Economia Turismo – pagina 17

    Stagione in salita / Flessione di presenze ( 10,2%) e arrivi ( 8,3%)
    A Pasqua meno turisti negli alberghi
    V.CH.

    MILANO • Due giorni fa da Londra il World travel & tourist council ha espresso un cauto ottimismo sulle performance 2005 del settore turistico in Italia (+ 3,4%), inferiori però alla media (+ 5,4%) della crescita del business turistico stimata a livello mondiale mondiale ( si veda Il Sole 24 Ore di ieri).

    Dall’Istat è arrivata invece ieri una doccia fredda, con le prime rilevazioni su arrivi e presenze negli alberghi a Pasqua. L’avvio della stagione turistica italiana è stato dunque pesantemente negativo. Tra marzo e aprile, infatti, i pernottamenti negli esercizi alberghieri sono diminuiti complessivamente del 10,2% e gli arrivi dell’ 8,3%: si tratta delle flessioni più elevate degli ultimi anni.

    La clientela italiana ha fatto registrare, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, una flessione del 4,7% per gli arrivi e del 7,3% per le presenze. Gli stranieri hanno segnato diminuzioni ancor più marcate ( 13,1% per arrivi e presenze).

    Nel Nord Ovest la flessione è stata dello 0,2% per gli arrivi complessivi (+ 1,9% per gli italiani e 2,7% per gli stranieri). Nel Nord Est c’è stato un calo del 2,7% degli arrivi degli italiani e del 15,3% di stranieri ( 8% totale). Il Centro Italia ha mostrato un calo del 9,5% degli arrivi totali ( 9,3% per gli italiani e 9,6% per gli stranieri). Il Mezzogiorno ha accusato una flessione complessiva degli arrivi del 15,1% ( 8,5% dei clienti italiani e 27,2% per queli esteri). Le presenze sono calate del 3,3% nel Nord Ovest, del 9,9% nel Nord Est, del 10,2% nel Centro e del 16,9% al Sud.

    Gli albergatori sono pessimisti per il futuro. Il 40,4% prevede una nuova contrazione in vista della stagione estiva ( la quota sale al 50,2% per gli arrivi dall’estero). Il 20,2% delle imprese alberghiere non esclude di ridimensionare gli organici.

      « La persistente disattenzione del Governo e del sistema politico nei confronti del settore turistico, pur ritenuto strategico per l’economia nazionale, alla fine causerà danni irreversibili » , ha commentato il presidente della Fiavet ( agenzie di viaggio), Antonio Tozzi.