A Natale «doccia fredda» per il turismo

20/12/2004

    domenica 19 dicembre 2004

    sezione: TURISMO – pagina 11

    IL BUSINESS DELLE VACANZE • La ripresa del mercato nazionale resta ancora lontana, mentre la presenza degli stranieri è sottotono
    A Natale «doccia fredda» per il turismo Nei primi nove mesi dell’anno mancano all’appello circa 5,2 milioni di arrivi dall’estero Prosegue il momento positivo per Roma

    V.CH.

    MILANO • Il Natale si annuncia complessivamente difficile per l’industria turistica italiana. Le rilevazioni effettuate da tour operator, operatori alberghieri e agenti di viaggio segnano nel complesso una certa latitanza degli italiani (tra -3% e -5%); per gli arrivi dall’estero lo scenario è a macchia di leopardo. I viaggi a lungo raggio e di fascia alta, grazie alla debolezza del dollaro, marciano bene (+5% Usa, Canada e Caraibi); a pieni giri le crociere (+18%) per Assotravel. Coldiretti: in fattoria 500mila arrivi.

    La ripresa delle località italiane è, nei fatti ancora lontana. Fanno ben sperare i risultati di Roma. Secondo le ultime stime cresce del 7,6% la presenza di turisti a Roma nel periodo di Natale, mentre per Capodanno si prevede un aumento del 6,3% secondo l’Associazione degli albergatori della Capitale. Ma a Napoli la situazione resta critica e a Firenze lo scenario rimane improntato alla stagnazione.

    Nei primi nove mesi del 2004 sono stati persi circa 5,2 milioni di turisti stranieri. Riconquistarli sarà la sfida del 2005, ma dalla ricognizione sommaria sulla campagna turistica di fine anno non emergono segnali univoci di una forte inversione di tendenza.

    NORD OVEST
    Torino punta sui charter Aosta, partenza in sordina

    TORINO • La mancanza della neve condiziona le prenotazioni per le vacanze di Natale in montagna. Ma Luciano Caveri, assessore al Turismo della Val d’Aosta, è convinto che le presenze saranno in linea con il 2003 quando, tra il 1 dicembre e il 6 gennaio, avevano raggiunto le 383.879 unità. Probabilmente qualche calo si registrerà, a seconda delle località. Giorgio Munari, albergatore di Champoluc, assicura che la clientela straniera sta aumentando, grazie all’impegno dei tour operator, ma calano gli italiani. Conseguenza della crisi, ma anche di una campagna di comunicazione errata.

    Mentre a Cervinia, dove si è comunicato meglio, sottolineano proprio il positivo andamento delle prenotazioni degli italiani.

    Sul versante piemontese, invece, è da registrare che all’aeroporto di Torino Caselle stanno già arrivando i charter della neve, con la novità del collegamento con Varsavia già preso d’assalto. E Angelo Feltrin, direttore dell’Agenzia turistica regionale, assicura che quasi tutte le località registrano il tutto esaurito per le vacanze, nonostante la carenza di neve. Bene soprattutto gli italiani perché, a suo avviso, l’effetto Olimpiadi non si è ancora ripercosso sul grande pubblico internazionale. Ma cresce l’interesse dei media per le zone olimpiche (nella foto Sestriere). Per ora, comunque, l’andamento positivo riguarda anche le Alpi cuneesi e il nord del Piemonte, con Alagna molto richiesta per il nuovo collegamento con la Valle d’Aosta.

    NORD EST
    Tedeschi di nuovo a Trento Venezia attende i cinesi

    VENEZIA • Sarà un buon Natale sulle Dolomiti ma anche a Venezia. In Alto Adige c’è il tutto esaurito per l’intero periodo delle feste, dalla Val Pusteria alla Val Venosta si trova posto solo in caso di rinunce. Ma ancora più incoraggianti sono i segnali che arrivano per le successive settimane bianche che sembra vedano un buon ritorno dei tedeschi.

    Tra le novità nell’area il debutto del primo impianto di risalita sotterraneo, una sorta di piccolo metrò in tunnel, già in attività in Val Gardena.

    Pienone dopo Capodanno e qualche posto ancora per la prima settimana sulle montagne del Trentino. Anche qui però si guarda già oltre, alle settimane bianche, e in particolare dalla Val di Fassa e dalla Val di Sole si segnalano interessanti incrementi nelle prenotazioni di tedeschi, inglesi ma anche polacchi.

    Anche a Cortina e sulle Dolomiti bellunesi, così come sul versante della montagna friulana, è difficile trovare una stanza o un appartamento libero per le vacanze natalizie. A Cortina, in particolare, si comincia a fare la lista dei vip in arrivo e ad aprirla sono due big della canzone, Sting e Vasco.

    A Venezia è tutto esaurito per Capodanno, ma già si guarda al Carnevale e a un 2005 che, stando alle prime proiezioni, vede già raddoppiare le avanguardie di turisti cinesi, il ritorno dei giapponesi e un buon risveglio degli americani.

    MEZZOGIORNO
    Napoli subisce l’effetto dell’emergenza criminalità

    NAPOLI • La guerra di camorra che si è scatenata a Napoli nell’ultimo mese scoraggia senza dubbio i turisti. Le vacanze natalizie 2004 al momento si preannunciano come le meno positive da cinque anni per la città di Napoli. Delle 5.300 camere che il sistema alberghiero partenopeo mette a disposizione dei turisti soltanto il 40% risulta prenotato per il mese di dicembre.

    Il dato, che trova concordi l’Unione industriali e l’Adan, associazione di categoria degli albergatori, risulta allarmante se confrontato con il 50% del dicembre 2003 trasformatosi nel 65% di occupazione reale. Si ritiene che sia ancora presto per fare valutazioni, poichè il last minute potrebbe modificare la situazione.

    Sono soprattutto gli italiani che rinunciano a Napoli per l’emergenza camorra. Tra gli stranieri il problema è meno sentito. Effetto Napoli (nella foto il Castel dell’Ovo) e congiuntura economica internazionale negativa producono contraccopli su tutta la Campania: le previsioni non sono rosee neanche per aree interne e costiere, isole comprese. A Ischia si sono ridotte le prersenze di tedeschi.

    Andamento migliore in Sicilia dove l’Uras (Unione regionale degli albergatori) prevede il tutto esaurito per la settimana a cavallo tra Santo Stefano e Capodanno. Un "pienone" sostenuto, però, soprattutto da isolani e turisti italiani. Pochi saranno, infatti, gli stranieri presenti in Sicilia a meno di sorprese sui last minute.

    CENTRO
    Gli Usa tornano in Toscana Ma l’Umbria soffre ancora

    FIRENZE • Lo scenario complessivo è di stagnazione rispetto allo scorso anno. In particolare, la stagione agrituristica invernale andrà meglio in Toscana e un po’ peggio in Umbria, anche se per ora non si intravvedono, alle soglie del nuovo anno, svolte decisive. «Il periodo natalizio continua ad essere caratterizzato, come tutti gli anni, da un turismo nazionale» sottolinea Donatella Cinelli Colombini, assessore al Turismo del Comune di Siena, dove, anche quest’anno, le strutture ricettive (300) raggiungeranno il tutto esaurito durante i giorni a cavallo di Capodanno. Il resto della Toscana conferma lo stesso trend: tutto esaurito nei giorni di Capodanno, anche se con una riduzione delle presenze: «I visitatori non superano le due o tre giornate consecutive», dice Giuseppe Giordano, presidente di Agriturist Toscana. Ma proprio dagli operatori toscani arrivano anche i primi segnali di speranza: «Le richieste per Natale sono stabili, ma si è riacceso un certo interesse da parte degli Stati Uniti per la prossima stagione primaverile».

    Meno positivo è invece il quadro umbro: durante le vacanze il fatturato degli agriturismi calerà di un 15-20%, e le presenze del 10. «Il 2005 sarà impegnativo, saranno necessari degli investimenti per migliorare i servizi — dice Fabio Ciri, presidente di Agriturist Perugia —. Oggi, infatti, i turisti stanno sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo».

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