A maggio le vendite rallentano

27/06/2003



        Venerdí 27 Giugno 2003
        A maggio le vendite rallentano

        Osservatorio AcNielsen – Il tasso di crescita frena al 6,4% dal 7% di aprile


        MILANO – Dopo aver marciato a gambe levate per mesi, a maggio i prodotti alimentari confezionati hanno accusato – secondo le stime AcNielsen – una caduta delle vendite pari all’1% (in quantità) nelle strutture della distribuzione moderna, mentre le rilevazioni in valore registrato un progresso del 3,4 per cento. Nel complesso a maggio la dinamica delle vendite di prodotti confezionati di largo consumo (grocery) ha messo in evidenza segnali di rallentamento: il tasso di crescita tendenziale (stime sulle quantità) è calato al 6,4% dal 7% di aprile.
        Per gli alimentari confezionati si tratta in pratica della prima caduta significativa delle vendite da molti mesi. Al tempo stesso sta rientrando il massiccio ricorso alle promozioni che finora ha sostenuto in maniera significativa le vendite.
        Per la prima volta da molti mesi negli ipermercati, che guidano da tempo la corsa alle promozioni, è stata rilevata una flessione (-0,8% su base annua) del ricorso al sostegno delle vendite. I dati di maggio risentono poi delle temperature elevate.
        C’è stato un sensibile recupero delle vendite di bevande (+15,5% in quantità e +13,1% in valore). Buoni anche i risultati di surgelati (+7,9% in quantità) e di prodotti freschi (+6,1%). Per quanto riguarda i canali di vendita, gli ipermercati denotano sempre il dinamismo più accentuato, con una crescita delle vendite sensibile, anche se con qualche segnale di rallentamento rispetto a inizio anno (+10,6% in volume e +13% in valore). L’intensità promozionale è calata a quota 24,7 per cento. I supermercato dal canto loro registrato tassi di crescita delle vendita apri a 5,4% in quantità e 7,3% in valore. La pressione promozionale continua a crescere, in questo canale, e a maggio ha raggiunto quota 18,4% (+0,9%).
        La dinamica delle vendite resta quindi positiva ma frena rispetto ad aprile. Performance commerciali in accelerazione invece per le superette, ossia i piccoli supermarket di quartiere. Il tasso di incremento su base annua a maggio è risalito al 4% (in quantità) dal +2,5% di aprile. Leggero allungo anche dei dati in valore: +6,7% dopo il +6,1% di aprile. La pressione promozionale è in marcata crescita (+1,3%) a quota 10,3 per cento.
        A livello territoriale il Nord-Ovest fa registrare un tasso di crescita delle vendite pari al 6,5% (in quantità) su base annua. Nel Nord-Est invece l’incremento si abbassa al +3,3 per cento. Differente anche la pressione promozionale: 19,2% nel Nord-Ovest e 17,3% nel Nord-Est, in pratica poco più di due punti. Nel Centro Italia la crescita delle vendita si attesta sul 7,5% con una intensità promozionale del 17,8 per cento. Al Sud l’incremento ha toccato l’8,7% su base annua a fronte di una pressione promozionale salita a quota 20,2% (+0,9%) in media.

        VINCENZO CHIERCHIA