A maggio fiorisce l’unificazione

05/03/2010

Il panorama sindacale sta cambiando. I «complici» (Cisl, Uil, Ugl) sono da oltre un anno gli interlocutori privilegiati di governo e imprese. La Cgil si avvia al congresso con una pesante divisione interna sulle prospettive (rientrare in gioco e fare opposizione dura).Ma dalla galassia del sindacalismo di base arriva invece un segnale opposto: RdB, SdL e consistenti spezzoni categoriali e territoriali della Cub stanno procedendo all’unificazione, che prenderà forma a fine
maggio. «Il nuovo soggetto nasce con l’ambizioso progetto di costruire la vera alternativa, concreta, radicata e di massa, al sindacato concertativo storico e di candidarsi ad essere il sindacato conflittuale che serve ai lavoratori italiani. Non la sommatoria di più esperienze ma una nuova soggettività, che rompe con il panorama precedente, rimuovendo tutti gli impedimenti sovrastrutturali che sin qui hanno mantenuto diviso il sindacalismo di base indebolendone la forza e la attrattività». A questa nuova formazione «stanno guardando con attenzione e interesse anche sindacati storici del panorama autonomo, quali lo Snater (telecomunicazioni e Rai) e l’Orsa (trasporti e non solo)». Non si tirano ovviamente indietro dal dire la propria sul «collegato lavoro »: «una vera e propria oscenità», che viene denunciata «da oltre un anno». E non vengono lesinate critiche agli «oppositori dell’ultimo momento, sia in ambito politico, sia sindacale». Per il sindacato di base, infatti, solo «la ripresa del conflitto e la costruzione di un sindacato realmente democratico potrà creare un argine ad una situazione di estrema difficoltà dei lavoratori di questo paese».