A luglio languono i consumi

28/09/2006
    gioved� 28 settembre 2006

    Pagina 9 – Economia

      A luglio languono i consumi

        Secondo l’Istat l’incremento per le vendite al dettaglio � stato dell’1,1% a/a. Ancora una volta effetto traino degli alimentari

          di Leonardo Rossi

            Consumi sempre al palo e affari delle imprese commerciali a fondo. Dall’inizio dell’anno, tenendo conto dell’inflazione che viaggia a un ritmo poco sopra il 2%, le vendite sono rimaste, in termini reali, sempre sotto lo zero. Secondo l’Istat, infatti, a luglio l’indice del valore delle vendite al dettaglio � salito a 104 (base 2000=100), determinando un incremento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2005 (contro l’1,3% di giugno), mentre su base mensile la variazione � stata di +0,3%. Da gennaio a luglio, la crescita complessiva � pari a +1,2%, contro un aumento dei prezzi al consumo che nello stesso periodo � risultato del 2,2%.

              Ancora una volta sono i prodotti alimentari a rendere il risultato complessivo meno amaro per tutta la categoria del commercio. Le vendite dei prodotti alimentari, infatti, hanno fatto registrare un incremento dell’1,8%, contro un aumento dello 0,7% dei non food. Si aggiunge poi la grande distribuzione, che va decisamente meglio rispetto alla piccola. Nel mese in esame ha incassato un aumento del 2,2% (+2,6% non alimentari; +2,1% alimentari), mentre i piccoli esercenti si sono dovuti accontentare di un aumento dello 0,4% (+0,3% non alimentari; +0,4 alimentari).

              All’interno della gdo, prosegue l’Istat, a livello tendenziale, tra i diversi punti vendita quelli che hanno fatto rilevare i maggiori incrementi sono stati i grandi magazzini (+4,1%) seguiti dagli altri specializzati (+3,8%), dagli ipermercati (+2,4%) e dai supermercati (+2,3%). In fondo, dopo le ottime performance dei mesi precedenti, gli hard discount con +0,6%. Tra i prodotti non food, l’Istat ha registrato le crescite tendenziali di maggiore dimensione nei prodotti farmaceutici (+1,5%), nella profumeria e cura della persona (+1,4%) e nell’utensileria per la casa e ferramenta (+1,3%), mentre in diminuzione sono risultati i supporti magnetici, strumenti musicali (-1,3%), i mobili, articoli tessili e abbigliamento (-0,9%) e le dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (-0,1%). Quanto all’andamento delle vendite a livello territoriale, sempre rispetto a luglio dello scorso anno, l’aumento maggiore � stato rilevato nel Nord-est (+2,5%). Subito dopo arrivano il Centro Italia (+1,4%), il Nord-ovest (+0,5%), e il Mezzogiorno (+0,3%). I giorni di apertura, infine, sono stati in media 25,9 con un calo dello 0,1 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La grande distribuzione � rimasta aperta 27 giorni e la piccola 25,2. (riproduzione riservata)