A luglio il comitato turismo

23/06/2005
    giovedì 23 giugno 2003

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    Le associazioni di categoria soddisfatte dopo l’incontro con il ministro Scajola.
    A luglio il comitato turismo
    Previsto un commissariamento breve dell’Enit

      Imprenditori soddisfatti dopo l’incontro di ieri con il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, in merito al comitato nazionale per il turismo. Da parecchio tempo gli operatori del settore non si esprimevano in termini positivi. All’unisono, le tre associazioni Federturismo-Confindustria, Confturismo-Confcommercio e Assoturismo-Confesercenti hanno parlato di confronto molto positivo.

      A far cambiare idea alla triade sono state le garanzie di Scajola sui tempi di insediamento del comitato, la famosa cabina di regia nazionale che sarà composta da rappresentanti del governo, delle regioni, degli enti locali e degli imprenditori. In tutto, sono previsti 18-20 membri (di cui tre appartenenti alle principali associazioni imprenditoriali) che avranno il compito di rilanciare un settore che in Italia sta perdendo progressivamente colpi. L’organismo dovrebbe vedere la luce entro luglio e avrà come primo punto all’ordine del giorno la costituzione dell’Agenzia del turismo, che prenderà il posto dell’Enit (ora commissariato). A questo proposito, ha dichiarato il presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci, ´è positiva la previsione del ministro che l’attuale regime di commissariamento possa avere termine entro pochi mesi, avendo portato a compimento tutti gli adempimenti di riforma che prevedono di provvedere con un decreto del presidente della repubblica’. Secondo Jannotti Pecci, all’interno dell’agenzia le regioni dovranno avere ´una rappresentanza paritaria con quella del governo centrale’.

        Claudio Albonetti, numero uno di Assoturismo, ha sottolineato la necessità che il comitato si occupi del coordinamento nazionale del settore, della riqualificazione delle piccole e medie imprese e della certezza dei servizi forniti ai turisti. Tra le altre priorità, la riduzione dell’Iva e la soluzione della questione dei canoni demaniali per le spiagge. Albonetti ritiene inoltre di dover proseguire la collaborazione con le regioni, che si è rafforzata negli ultimi mesi.

          Dal canto suo, il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, ha evidenziato l’importanza che il comitato sia un organo più ristretto possibile nel nucleo principale, mentre di volta in volta, a seconda degli argomenti trattati, la partecipazione potrebbe essere estesa ad altri soggetti interessati. Bocca, peraltro, continua a ritenere essenziale la reintroduzione del ministero del turismo, ´che coordini le politiche generali e si interfacci con l’Europa’. (riproduzione riservata)