A Lecce un polo del turismo

24/03/2003



              Domenica 23 Marzo 2003
              TURISMO


              A Lecce un polo del turismo


              LECCE – Partner internazionale per il parco a tema del Mediterraneo che la Provincia di Lecce vuole realizzare a Cannole, a 10 chilometri da Otranto, utilizzando due manufatti del 1200 e del 1800, restaurati con fondi Ue per quasi quattro milioni di euro, e terreni circostanti per complessivi 203 ettari. L’investimento globale previsto, che in sei anni dovrebbe consentire di attrarre flussi turistici per quasi 1,5 milioni di visitatori, è di 88,9 milioni di euro destinati non solo alla realizzazione del parco vero e proprio (58 milioni di euro per tre aree tematiche di riferimento) ma anche alle strutture collaterali tra cui un articolato sistema ricettivo da 9 milioni di euro, un outlet con 60 esercizi commerciali da 13,9 milioni di euro, impianti sportivi, auditorium e interventi sulla viabilità. «La progettazione di massima del parco – spiega Pasquale Porpora, assessore provinciale al Turismo – è stata affidata a un pool di esperti. Poi passeremo alla progettazione definitiva ed esecutiva e alla sottoscrizione di un accordo di programma con la Regione Puglia e il Comune di Cannole». L’amministrazione provinciale ha pubblicato un bando europeo per ricevere, entro il 31 marzo, le richieste di partecipazione alla pre-qualificazione. Poi con una procedura concorsuale ristretta individuerà, tra gli imprenditori individuali e le società che si saranno candidate, il socio di maggioranza disponibile a sottoscrivere almeno il 51% del capitale sociale del soggetto attuatore del parco, la Torcito spa, e ricorrerà invece alla trattativa privata per scegliere gli altri soci privati che non potranno sottoscrivere quote superiori al 29 per cento. Nel capitale sociale della Spa – che a regime dovrebbe essere pari a 15 milioni di euro e che realizzerà gli edifici, i padiglioni e le altre strutture del parco e che direttamente o indirettamente ne gestirà le attività – entreranno il socio di maggioranza e quelli di minoranza (la Provincia conserverà quote non inferiori al 20%) che saranno selezionati per convenienza economica della proposta presentata, solidità economica ed entità della quota da sottoscrivere.
              VINCENZO RUTIGLIANO