A GINEVRA, LA CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

14/05/2012

14 maggio 2012

A Ginevra, la conferenza internazionale delle donne

Si sta svolgendo a Ginevra la commissione esecutiva dello IUF Sindacato internazionale al quale sono affiliati le confederazioni nazionali del settore alimentare, degli alberghi e del turismo. Il 12 e 13 maggio invece si è tenuta la conferenza internazionale delle donne.
La delegazione italiana ha presentato un ordine del giorno, riallacciandosi alla petizione “Mai più complici”, lanciata nei giorni scorsi:
“Una ogni due giorni: è il numero delle donne vittime di violenza domestica
in Italia. Dal primo gennaio ad oggi sono già 54 le mogli, fidanzate, compagne, figlie e sorelle che hanno perso la vita per mano di quello che consideravano il proprio compagno.
Un triste primato, tanto che in un documento ufficiale delle Nazioni Unite si usa la parola «femminicidio» per descrivere ciò che sta accadendo in Italia. «Femminicidio» è la distruzione fisica, psicologica, economica, istituzionale della donna in quanto tale.
La violenza sulle donne è una piaga sociale gravissima, che rappresenta un malessere profondo anche nel nostro paese.
Quando nella società e nei media la donna viene rappresentata in maniera svilente e viene considerata esclusivamente come oggetto sessuale, si crea un terreno fertile per discriminazione e violenza.
Dal 2011 a fronte dell’abbattersi della crisi economica e della difficile situazione politica del nostro Paese, che ha scaricato sulle donne gli effetti peggiori il sindacato confederale italiano Cgil-Cisl-Uil, unitamente a movimenti di donne rappresentanti della società civile e del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica, ha sostenuto con diverse manifestazioni e iniziative le rivendicazioni legate alla dignità e al rispetto delle donne nella vita quotidiana e lavorativa.
Di fronte ad un fenomeno così grave e devastante come le uccisioni che si sono verificate fino ad oggi e per chiedere un intervento forte da parte del Parlamento e delle Istituzioni dello Stato, su una tematica che richiede una modifica del modello culturale e sociale del nostro paese rispetto alla percezione del ruolo delle donne, il sindacato ha promosso anche una campagna di denuncia e sensibilizzazione attraverso una raccolta di firme a cui hanno già aderito quasi 40.000 donne, uomini e associazioni di rilievo della società italiana.
Come donne italiane chiediamo al comitato donne di iuf-uita e ai singoli sindacati componenti iuf-uita di sostenere la petizione.”

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