A GINEVRA LA 100^ SESSIONE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEL LAVORO

02/06/2011

2 giugno 2011

A Ginevra la 100^ sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro

Si è aperta il 1 giugno, al Palazzo delle Nazioni di Ginevra la 100esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro (si concluderà il 17 giugno), con il rapporto del Direttore Generale, Juan Somavia, “Una nuova era di giustizia sociale”..
“Come lo scorso anno” racconta Leopoldo Tartaglia Dipartimento Politiche Globali della Cgil “i saloni e i corridoi sono affollati di donne, soprattutto provenienti dai paesi dell’Asia e dell’America Latina. Sono sindacaliste e attiviste di coalizioni sociali che intendono portare a casa l’obiettivo di una convenzione internazionale per il lavoro dignitoso dei lavoratori domestici, oltre cento milioni, soprattutto lavoratrici, spesso invisibili e trattate in forme che rasentano la schiavitù. Il lavoro preparatorio dello scorso anno e la pressione sindacale sui governi consentono di prevedere un buon risultato, nonostante qualche grave defezione, come quella dell’India, e la posizione insostenibile degli imprenditori.”

Sarà anche la conferenza in cui i costituenti tripartiti dell’OIL cominceranno a dare sostanza al progetto dell’ONU di dare una base minima universale di diritti sociali a quell’ottanta per cento dell’umanità che ne è tuttora priva. La protezione sociale è uno dei quattro pilastri del programma del Lavoro Dignitoso (Decent Work) che l’OIL ha posto al centro di una strategia alternativa per l’uscita dalla crisi globale, grazie anche al convinto sostegno del movimento sindacale internazionale.
La conferenza affronterà anche una discussione generale sulle amministrazioni pubbliche nel mercato del lavoro e in particolare sugli ispettori del lavoro.
Come ogni anno, la commissione sull’applicazione delle norme metterà in luce i casi di quei paesi membri che hanno violato, con particolare gravità, le convenzioni internazionali, a partire da quelli come Birmania, Colombia, Guatemala, Iran, Zimbawe (per citarne solo alcuni), dove i diritti sindacali sono calpestati e troppo spesso fare il sindacalista è un mestiere che mette a grave rischio la vita stessa.
Sarà anche l’anno del rinnovo, triennale, del consiglio d’amministrazione: una discussione è in corso sul ruolo del sindacato cinese, mentre, sulla base degli accordi unitari, le confederazioni italiane saranno ancora per un mandato rappresentate dalla UIL.
I lavoratori italiani, secondo gli accordi di rotazione tra CGIL, CISL e UIL, sono quest’anno rappresentati da un delegato UIL, mentre, per la CGIL, partecipano ai lavori Giuliana Mesina, della Filcams, che segue la commissione per la convenzione sul lavoro domestico, Nicoletta Grieco, della Funzione Pubblica (commissione sull’amministrazione e gli ispettori del lavoro); Sergio Bassoli e Leopoldo Tartaglia del Dipartimento Politiche Globali, per la commissione applicazione delle norme e la plenaria.