A fine dicembre il bonus di 150 euro per i redditi bassi

29/11/2007
    giovedì 29 novembre 2007

    Pagina 3 – Primo Piano

    A fine dicembre
    il bonus di 150 euro
    per i redditi bassi

      Il decreto fiscale
      diventa legge
      Misure per
      8,4 miliardi di euro

        ROBERTO GIOVANNINI
        ROMA

        Diventa legge dello Stato il decreto fiscale che contiene una bella fetta della manovra finanziaria 2008, ovvero misure per 8,4 miliardi di euro. Tra queste, il bonus da 150 euro per gli «incapienti», che arriverà a fine dicembre. Il «sì» del Senato è arrivato senza sorprese, e senza la necessità di ricorrere alla fiducia: 158 sì, 151 no, un astenuto. Numeri che hanno portato un altro po’ di polemica nel centrodestra: il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha denunciato l’assenza di cinque senatori della ex-Cdl (anche se, grazie a due senatori a vita, erano assenze ininfluenti) e s’è l’è presa con Berlusconi: «Chi ha annunciato tante volte la spallata – ha detto Casini – deve oggi rispondere di questa nuova mancata spallata». C’è soddisfazione invece a Palazzo Chigi: una nota di Prodi osserva che il ddl sul welfare e il decreto fiscale costituiscono insieme «la politica del centrosinistra».

        Intanto, alla Camera la Commissione Bilancio sta per discutere la legge Finanziaria: saranno una trentina in tutto le modifiche che verranno proposte dal governo, che ha disposizione solo 100 milioni di euro, la metà già impegnati per i treni per i pendolari. Molte le richieste di modifica della maggioranza, ma dovranno trovare la copertura. Particolarmente attese due modifiche già predisposte dall’Esecutivo: sulla portabilità dei mutui (per chiudere ogni incertezza, dopo i recenti confronti Abi-Notai-Consumatori) e soprattutto sulla «class action».

        La norma sulle cause collettive – che è fortemente osteggiata in particolar modo da Confindustria – subirà due significative modifiche. La prima riguarda l’allargamento dei soggetti legittimati a promuovere le vertenze legali, aprendo anche a gruppi di cittadini coinvolti e associazioni: oltre le organizzazioni dei consumatori «riconosciute», potranno agire legalmente anche le associazioni e i comitati che sono «adeguatamente rappresentativi» dei diritti collettivi da far valere.

        La seconda prevede invece ben quattro «filtri» del giudice sull’ammissibilità della causa, per evitare vertenze «ricattatorie» o senza basi. Il tribunale dovrà verificare che chi vuole avviare la vertenza abbia i requisiti giusti; che la domanda non sia chiaramente infondata; che non ci sia un conflitto d’interessi; che ci sia un interesse collettivo da tutelare. Solo superati questi filtri si potrà dare pubblicità alla «class action». Ecco le principali misure contenute nel decreto fiscale.

          Poveri-incapienti
          Tredicesima da 150 euro già a fine anno. Al momento si tratta di una «una tantum» per il 2007. C’è un impegno del governo a rendere più sostanziosa e soprattutto più strutturale la misura dal 2008.

          Casa
          Arrivano 550 milioni per ampliare l’offerta di alloggi a canone sociale. I nuovi alloggi, che devono essere eco-compatibili, dovranno essere destinati agli sfrattati e alle giovani coppie. Sarà costituita una società ad hoc per acquisire o recuperare immobili ad uso abitativo: parte con una dotazione di 150 milioni di euro.

          Pensionati
          Sparisce il prelievo automatico dello 0,15-0,35%, che finanziava il fondo Inpdap per garantire crediti agevolati ai pensionati pubblici.

          Acqua
          Moratoria sull’assegnazione a privati degli acquedotti, fino a una legge organica sulla materia.

          Editoria e tv
          Taglio dei contributi per i piccoli editori del 2 per cento e per i grandi gruppi del 12 per cento. Slitta al 2012 il termine per la completa conversione al digitale terrestre; le tv locali potranno operare anche in 10 «bacini d’utenza».

            Sanità e regioni
            Arriva un Commissario quando le Regioni non rispettano i piani di rientro finanziari.

            Opere pubbliche
            Un miliardo alle Fs, 215 all’Anas, 800 milioni per le metropolitane di Roma, Milano e Napoli.