A chi la Cit? A noi

22/12/2005
    N.49/50 anno LI – 22 dicembre 2005

    Economia – pagina 207

      AZIENDE DECOTTE / L’INTERVENTO DI SVILUPPO ITALIA

      A chi la Cit? A noi

      Una cordata di boiardi di An al vertice dell’agenzia del Tesoro. Primo atto: un salvataggio discutibile

      di Maurizio Maggi

        Sta per arrivare il secondo aiutino di Stato per salvare la pericolante Cit, Compagnia italia turismo? Sembra proprio di sì. La Sviluppo Italia guidata da Massimo Caputi si era opposta a lungo all’operazione di salvataggio, caldeggiata da Ubaldo Livolsi, il banchiere d’affari già amministratore delegato di Fininvest e sempre molto vicino al gruppo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ora però Caputi se n’è andato. E nell’agenzia (che fa capo al Tesoro e che ha per missione lo sviluppo d’impresa e l’attrazione degli investimenti per ridare competitività al Paese), comanda Alleanza nazionale. Al presidente Stefano Gaggioli s’è affiancato, al posto di Caputi, un altro fedelissimo di Gianfranco Fini, quel Ferruccio Ferranti che nell’aprile scorso è stato indagato, insieme a diversi uomini politici del centrodestra in Puglia, per turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito di una vicenda di appalti per pulizie industriali e smaltimento rifiuti. All’epoca, Ferranti era amministratore delegato della Consip, società pubblica per lo sviluppo dell’Information technology.

        Gaggioli e Ferranti avrebbero già incontrato Livolsi. L’ipotesi più gettonata è che Sviluppo Italia investa tra 25 e 40 milioni di euro per il 30 per cento di una ‘newco’ in cui far confluire le attività turistiche rilanciabili della Cit e nella quale potrebbe entrare anche Benito Benedini, ex presidente di Federchimica. Livolsi, presidente Cit dal marzo 2003 alla primavera del 2004, da qualche mese, insieme a Bain & Co, lavora come advisor industriale finanziario per il piano di salvataggio Cit.

        La società turistica un tempo controllata dalle Ferrovie si trova in una situazione sempre più critica, tamponata dall’intervento del governo che in novembre ha concesso una garanzia statale fino a 75 milioni, scatenando le proteste dell’Astoi, l’associazione dei tour operator di Confindustria. Il titolo Cit è sospeso in Piazza degli Affari dal maggio scorso e i revisori della Ernst & Young non hanno certificato il bilancio del 2004, chiuso con una perdita di quasi 100 milioni di euro. L’impressione è che entro fine anno Sviluppo Italia varerà l’intervento a favore della Cit.

        Intanto prosegue la conquista di poltrone da parte di An. Anche se per accontentare Forza Italia è stata creata la carica di direttore generale per Roberto Spingardi (ex Aeroporti di Roma), che di fatto non avrà deleghe operative, ha ottenuto un posto al sole pure l’ex direttore del Dipartimento territorio della Regione Lazio ai tempi del governatore Francesco Storace, Patrizio Cuccioletta: l’ingegnere è stato messo al vertice di Italia Evolution, la società che ha contribuito a far partire l’Olimpiade invernale di Torino 2006 e che dovrà gestire le strutture create alla conclusione dell’evento sportivo.