A Catania Ikea è un miraggio in quarantamila per 240 posti

24/09/2010


Valanga di richieste d´assunzione per il nuovo centro
La selezione sarà dura: test online, colloqui di gruppo e individuali e corso di formazione

Un´alluvione che dice tutto sulla questione meridionale. Catania, la nona città d´Italia, ha 300mila abitanti, almeno 600mila considerato l´immediato hinterland, ed è ai primissimi posti per disoccupazione giovanile ed emigrazione intellettuale. Quindi non stupisca che il 13 per cento della popolazione prema per aggiudicarsi un impiego nel paradiso svedese dell´arredamento a basso costo: servono commessi, magazzinieri, telefonisti, contabili, addetti alle risorse umane, perfino camerieri nel ristorante interno. «Un risultato clamoroso» commentano al quartier generale Ikea di Carugate (Milano). Un colosso con diciotto punti vendita in tutta Italia, 6300 addetti, 58 mila cucine vendute all´anno, che fattura 1.540 milioni di euro.
Anche in passato l´Ikea ha incrociato la grande fame di lavoro del Mezzogiorno. Nel 2004, quando aprirono a Napoli, furono inondati da 23 mila curriculum: ora gli assunti sono 413. A Bari nel 2006 la valanga di aspiranti arrivò a 30 mila per complessivi 262 impieghi. A Salerno nel 2009 i candidati furono 21mila (210 assunzioni). Ma Catania, il cui ipermercato occuperà 31.000 mq di superficie, disporrà di 1700 posti auto, e offrirà ai clienti 24 casse, rischia di polverizzare tutti i record. Le selezioni sono partite lunedì mattina: all´ora di pranzo le domande erano già 5 mila; a sera erano 9mila. Benché sia sufficiente esibire il diploma di scuola media superiore e vantare una certa esperienza nella grande distribuzione, moltissimi candidati – come emerge dai gruppi sorti su Internet – sono in realtà laureati disposti ad accontentarsi di un lavoro purchessia a patto di sfuggire allo spettro dell´inattività. Pescare i 240 più meritevoli in questo mare magnum di curriculum non sarà semplicissimo. Contestualmente alla domanda va fatto un test online, ed è il primo step richiesto, ma i rallentamenti della rete stanno rendendo difficile questo passaggio e i candidati se ne lamentano nei gruppi di Facebook, tanto che all´incirca solo uno su quattro vi è riuscito. Chi lo supera è atteso dai colloqui di gruppo, per saggiarne la capacità di lavorare in team. Superato quello scoglio ci sono i colloqui individuali, e prima di essere assunti ci saranno precisi percorsi formativi. Serve duttilità. È richiesto il lavoro nel week-end e nei festivi e la disponibilità a fare i turni. Altri cento posti salteranno fuori dall´indotto: addetti alla sicurezza, uomini delle pulizie, tecnici della manutenzione, trasporti e montaggio. «L´apertura del futuro negozio di Catania – si legge sul sito della multinazionale svedese – rappresenta per noi l´opportunità di portare in Ikea persone motivate, entusiaste e desiderose di imparare e di mettere a disposizione la propria esperienza, qualunque essa sia. Proprio come te!». Altri 200 posti verranno fuori dalla prossima apertura di Pescara, ed entro il 2012 si pensa a un nuovo punto vendita a Roma.