A BOLOGNA IL PRESIDIO DELLE LAVORATRICI DEGLI APPALTI PULIZIE DI POSTE ITALIANE

29/10/2011

31 ottobre 2011

A Bologna il presidio delle Lavoratrici degli appalti pulizie di Poste Italiane


Le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL , UILTUCS UIL dei territori di Forlì- Cesena- Rimini a assieme alla FILCAMS CGIL di Modena e i dipendenti del Gruppo Mida Servizi S.r.l. impiegati negli appalti pulimento all’interno di Poste Italiane S.p.a. hanno manifestato sabato 29 ottobre in presidio a Bologna sotto l’ufficio di poste Italiane, per esprimere il loro disappunto in seguito all’ormai insostenibile situazione lavorativa.

Si tratta di oltre 100 lavoratori, per la maggioranza donne, che stanno vedendo negli ultimi mesi un progressivo peggioramento della propria situazione lavorativa, da un lato per le condizioni sempre più sfavorevoli che Poste Italiane impone alla ditta appaltatrice, e dall’altro per le problematiche organizzative che l’azienda Gruppo Mida Servizi S.r.l. scarica sistematicamente sui dipendenti.

Continui ritardi nei pagamenti e nella consegna dei prospetti paga alle lavoratrici, mancato rispetto degli accordi sottoscritti con i sindacati, mancato pagamento di straordinari e rimborsi chilometrici, riduzione unilaterale degli orari di lavoro, continui disagi nella programmazione, sono solo alcuni dei motivi dello sciopero. A tutto ciò si aggiunge la mancata sostituzione delle addette assenti e pertanto, in costanza di orari di lavoro ridottissimi (anche solo 20 minuti per la pulizia di un ufficio postale), un disagio enorme al rientro sul posto di lavoro.

I sindacati hanno coinvolto, nel tentativo di aprire un tavolo di trattativa, anche Poste Italiane, la quale si disinteressa e disconosce i problemi legati evidentemente alla tariffa dell’appalto.

Filcams Cgil, Fisasact Cisl e Uiltucs di Forlì, Cesena e Rimini assieme alla Filcams CGIL di Modena definiranno ulteriori azioni di mobilitazione sindacale per sollecitare Poste Italiane e Gruppo Mida Servizi S.r.l. ad una soluzione delle problematiche e si sono già attivate presso gli enti preposti per avere risposte in merito. Se queste risposte da Poste Italiane, Gruppo Mida Servizi S.r.l. e dalle Istituzioni non arriveranno non si esclude nel futuro il blocco dell’attività.