Disattesi gli accordi, scatta lo stato di agitazione in Unicoop Tirreno

28/09/2017
unicooptirreno

Le scelte unilaterali nella gestione di una situazione difficile di gestione dei punti vendita hanno portato i sindacati a proclamare lo stato di agitazione in Unicoop Tirreno.

“In netta contraddizione con il piano presentatoci – si legge nella nota unitaria di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – la cooperativa intende ridurre costi e perdite attraverso l’affidamento a terzi di alcune attività, nello specifico la terziarizzazione ulteriore della logistica e l’affidamento a terzi dei reparti pescheria di alcuni punti vendita. Iniziative unilaterali cui le organizzazioni sindacali manifestano netta contrarietà e vi si opporranno con tutte le azioni possibili”.

Sul tavolo c’è la difficile situazione dei punti vendita in Campania, con l’intenzione, ribadita da Unicoop Tirreno, di procedere alla chiusura nonostante i precedenti accordi prevedessero di valutare la cessione dei negozi a Coop Alleanza3.0.

“Gli annunci di chiusure e cessioni vengono fatti rimbalzare attraverso tutti i canali (comprese le “voci di corridoio”) – si legge ancora nel comunicato – per poi essere continuamente rettificate e aggiornate, determinando un clima di incertezza e preoccupazione oltre ad alimentare dubbi sull’operato della cooprativa e sulla sua autorevolezza. Tutto ciò rende impossi bile governare i processi sia in applicazione dell’accordo, sia nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori”.

Sul futuro lavorativo di oltre 100 dipendenti nessuno, al momento, è in grado di fornire alcuna risposta.

“Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – chiude il comunicato – esigono che vengano date risposte nette e attendibili che consentano di avere un quadro a medio termine sulla riorganizzazione. Ribadiscono la richiesta che la cooperativa riveda le proprie intenzioni di affidamento a terzi delle attività e che sia in grado di garantire i livelli occupazionali di tutte le lavoratrici e i lavoratori”.

Confermando lo stato di agitazione, i sindacati si rendono infine disponibili ad eventuali incontri con la cooperativa per ottenere risposte e chiarimenti sulle questioni sollevate e alla base della protesta.