8 MARZO FESTA DELLE DONNE

08/03/2010

8 marzo 2010

8 Marzo Festa delle Donne

“È un 8 Marzo particolare, che parla soprattutto di crisi e delle politiche discriminatorie e familiste del governo Berlusconi” Silvana Morini segretaria regionale Filcams Roma e Lazio e responsabile per la Filcams Nazionale del Dipartimento Pari Opportunità e Azioni Positive invita, con l’occasione della Festa delle donne, ad un confronto ed una riflessione.
“La disoccupazione in continua crescita segna un incremento del 10% per le donne. Senza che in queste percentuali siano ricomprese le migliaia di donne che hanno rinunciato a cercare un posto di lavoro.
Tutto questo, ulteriormente aggravato da iniziative del governo che tendono a indebolire ulteriormente una politica di conciliazione già ai minimi termini, vedi la revisione di norme come l’art. 9 della legge 53.
L’invito che vi rivolgo, è quello di parlare di questo in tutti i nostri congressi ed evidenziare la necessità di un forte investimento da parte della FILCAMS sulle politiche di genere a partire dal tema della contrattazione.
Per rendere questa giornata dell’8 Marzo 2010 anche un’occasione per guardarci intorno, vi propongo di sostenere una campagna che mi ha particolarmente colpita.
E’ una campagna che sta facendo il giro del mondo a sostegno della proposta di assegnare il PREMIO NOBEL PER LA PACE 2011 alle donne africane con uno slogan “L’Africa cammina con i piedi delle donne”.
L’idea è di assegnare il premio più prestigioso del mondo non ad una singola persona, ma ad un soggetto collettivo, a tutte le donne africane.
Sono le donne del DARFUR che nei campi profughi, dilaniati dalle guerre e dai massacri, stanno tentando di costruire reti solidali sostituendosi ai fratelli, mariti, figli coinvolti nella guerra.
Sul sito www.noppaw.org potete trovare la campagna di raccolta firme NOPPAW (NOBEL PEACE PRIZE FOR AFRICAN WOMAN) in Italia sponsorizzato dal CIPSI, un coordinamento nazionale che associa 42 Organizzazioni non governative e CHIAMA AFRICA (una ONLUS nata nel 1997). C’è quasi un anno di tempo per sostenere l’iniziativa e cercare di realizzare una raccolta di 2 milioni di firme.
Ci piace pensare che un mondo migliore cammina anche con i piedi delle donne.