8-10 ottobre: voto dei lavoratori sul patto per il welfare

05/09/2007
    mercoledì 5 settembre 2007

    Pagina 3 – Economia

    Dall’8 al 10 ottobre
    il voto dei lavoratori
    sul patto per il welfare

      Cgil, Cisl e Uil avviano la campagna di informazione per la grande consultazione. I direttivi convocati per il 12 settembre

        MILANO
        Lavoratori e pensionati di tutta Italia potranno dire la loro sull’accordo su welfare e pensioni del luglio scorso tra l’8 e il 10 ottobre prossimi. La data per la consultazione è stata definitivamente stabilita nel corso dell’incontro di ieri tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

        Nella stessa riunione è stato deciso che spetterà, come da prassi, ai direttivi unitari delle tre confederazioni sindacali – che si riuniranno il prossimo 12 settembre – stabilire tempi e modalità della consultazione di tutti i lavoratori e pensionati sul protocollo siglato lo scorso 23 luglio. Un passaggio fortemente voluto da diverse categorie dopo il lungo e acceso dibattito che, nei luoghi di lavoro, aveva accompagnato lo sviluppo della riforma degli "scalini".

        I tre segretari generali – spiega una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil – proporranno ai direttivi un percorso che prevede lo svolgimento di assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, al termine, il voto di lavoratori e pensionati dall’8 al 10 ottobre. Quindi, Epifani, Bonanni e Angeletti, hanno anche avviato un primo confronto sulle proposte che i sindacati avanzeranno al governo in vista della finanziaria 2008.

        Per quanto riguarda, però, la consultazione dei lavoratori, la macchina organizzativa dei sindacati è comunque ormai avviata.

        A livello territoriale e di categoria, adesso, dovranno essere organizzate in tutti i luoghi di lavoro, per illustrare i contenuti del protocollo, dalla riforma previdenziale a quella – non meno controversa negli ambienti sindacali – del mercato del lavoro.

        Nei mesi scorsi, sia pure informalmente, si è molto discusso della formula della consultazione: alcuni sindacati avrebbero preferito la soluzione del referendum aperto a tutti i lavoratori, altri a un voto di tipo assembleare oppure a un voto riservato ai soli iscritti. Ma alla fine è prevalsa una soluzione che assomiglia molto a una consultazione di tipo referendario e che sarà aperta a tutti i lavoratori che vorranno partecipare al voto.