488 al commercio: pronti solo due comuni campani su 500

09/03/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Pronti per la 488 al commercio solo due comuni campani su 500

    (NOSTRO SERVIZIO)

    NAPOLI. Solo due Comuni in Campania potranno utilizzare appieno gli incentivi per il commercio della legge 488. Casoria e Orta di Atella in provincia di Napoli e di Avellino sono gli unici due ad aver approvato il piano per il commercio, indispensabile per avviare nuovi investimenti in medie e grandi superfici. Tutti gli altri 500 comuni sono in forte ritardo: avrebbero dovuto adottare lo strumento di programmazione della distribuzione entro ottobre 2000, secondo il decreto Bersani numero 114 del 1998, ma in alcuni casi non hanno nemmeno avviato la procedura. La Campania si trova in una situazione forse non dissimile da quella di altre regioni italiane, molte delle quali però non hanno nemmeno ancora informazioni esatte sul numero dei comuni che si siano dotati del piano commerciale. Rischia dunque di finire in una bolla di sapone la lunga attesa della legge 488 per il commercio, grazie alla quale alla Campania andranno finanziamenti per 200 miliardi di lire circa. E per spendere i quali la Regione è stata una delle prime a definire i criteri per le graduatorie ordinarie e straordinarie. Nei prossimi giorni i maggiori comuni non avranno scampo: la Regione Campania dovrà commissariare le amministrazioni inadempienti a partire dai comuni con più di 50mila abitanti (che si ritiene debbano fare un lavoro più lungo e complesso). «Intendiamo dare alle imprese commerciali campane l’opportunità di crescere, moltiplicarsi, e allo stesso tempo vogliamo favorire nuovi grandi investimenti nella nostra regione – dice l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Alois – non potremo consentirci ulteriori ritardi». L’elenco dei grandi ritardatari comprende Napoli, Salerno, Pozzuoli, Castellammare di Stabia, Ercolano, Marano di Napoli,
    Cava dei Tirreni, Battipaglia, Torre del Greco, Caserta e Aversa. Ma forse potrebbe bastare comunicare alla Regione di aver avviato la procedura per farsi concedere una proroga. Degli altri comuni, 70 hanno presentato i progetti alla Regione e sono in attesa del visto di conformità, altri 161 hanno comunicato di aver affidato incarico a tecnici. Questi ultimi non verranno commissariati subito, ma in orni caso fino alla approvazione del piano non potranno autorizzare investimenti per la creazione di medie e grandi superfici. Potranno quindi fare domanda di agevolazioni finanziarie in base alla legge 488 solo le imprese che vorranno avviare esercizi di vicinato (piccoli dettaglianti singoli o in associazione con una superficie non superiore a 150 metri quadrati nei comuni con popolazione unferiore a 10mila abitanti e fino a 250 metri quadrati nei comuni con più di 10mila abitanti), che vogliano ammodernare o ampliare il proprio esercizio commerciale, o che operino nell’ingrosso. Intanto la Regione, ha istituito l’Osservatorio per il commercio a cui partecipano le istituzioni e le categorie, compreso le associazioni di consumatori, che avrà appunto il compito di fotografare l’esistente, monitorare i nuovi investimenti e individuare le linee di sviluppo del mercato locale.
    Vera Viola

    Venerdì 9 Marzo 2001