39 LAVORATRICI REINTEGRATE NEL SERVIZIO PORTIERATO DELL’UNIVERSITA’ CA’FOSCARI DI VENEZIA

27/08/2010

27 agosto 2010

39 lavoratrici reintegrate nel servizio portierato dell’universita’ Ca’Foscari di Venezia

Dopo mesi di rivendicazioni sindacali sembra profilarsi una soluzione per le lavoratrici delle portinerie dell’Università veneziana di Ca’ Foscari. Le cooperative “Prodest” e “Il Guerriero” hanno finalmente ceduto davanti alle pronunce del Tribunale del Lavoro di Venezia che le obbligava all’immediata assunzione delle 39 lavoratrici lasciate a casa dal servizio di portierato e Front Office dell’Università Ca’Foscari di Venezia in coincidenza del cambio appalto.
Le cooperative Consorzio Prodest e l’Ati Il Guerriero di Milano, vincitrici dell’appalto, non avevano dato seguito al precedente rapporto di lavoro con le lavoratrici impiegate da anni nel Front Office presso le portinerie dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

In questi giorni le due cooperative sociali hanno iniziato a inviare al domicilio dei lavoratori il contratto individuale d’assunzione per la firma attenendosi al dispositivo del Tribunale.
“Dopo 8 mesi finalmente le lotte dei lavoratori hanno ottenuto il risultato sperato – afferma Monica Zambon, segretaria della Filcams Cgil di Venezia – anche se da una prima lettura del contratto rileviamo che ci potrebbero essere ancora delle incongruenze rispetto alla sentenza”.
La vicenda costituisce tra l’altro un importante precedente considerando l’attività di alcune aziende di livello nazionale come la FIAT che stanno mettendo in atto azioni destrutturanti dei diritti dei lavoratori.
“In questa vertenza – continua la sindacalista – sono stati importanti gli incontri e le prese di posizione delle Istituzioni locali e in primo luogo il Comune di Venezia. Auspichiamo che il Comune continui in questo importante ruolo svolto fino ad oggi come garante della esatta esecuzione della sentenza. Lo riteniamo infatti una certezza nel ripristino e controllo della legalità nel territorio”.