Tina Modotti

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Chi era

Assunta Adelaide Luigia (detta Tina) Modotti, è stata una fotografa, attivista politica e attrice italiana. Viene considerata tra le più importanti fotografe del XX secolo. Nata nel 1896 a Udine, lascia giovanissima l’Italia (a 17 anni) per raggiungere il padre emigrato negli Stati Uniti. Qui conosce il fotografo Edward Weston e ne diventa presto modella e amante. Non solo foto, ma anche cinema e politica ne fanno una figura controversa, tra sostenitori e denigratori. Muore in circostanze poco chiare a soli 46 anni, in Messico.

La ricordiamo

Apprezzata per una attività, per l’epoca, prettamente maschile, vive tra Messico, Russia e Spagna, lasciandosi coinvolgere ovunque in attività politiche rivoluzionarie: dalle brigate internazionali antifranchiste ai servizi sovietici, tanto da farla ritenere coinvolta anche nell’omicidio di Trotzkj. Ma è per la fotografia che verrà ricordata dai più. Tina Modotti, grazie gli insegnamenti di Weston svilupperà un suo proprio stile utilizzando la fotografia come strumento di indagine e denuncia sociale (mani di operai, manifestazioni politiche e sindacali, falce e martello,…) senza trucchi, rappresenterà la realtà “nuda e cruda”.

Hanno detto di lei

«Sorella, tu non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente, sorella». (versi di Pablo Neruda incisi sulla tomba di Tina Modotti, al Panteòn de Dolores di Città del Messico)

Approfondimenti

Pino Cacucci. “Tina”. Feltrinelli, Milano, 2005.

Letizia Argenteri. “Tina Modotti. Fra arte e rivoluzione”. Milano, Franco Angeli, 2006.