Comunicati Stampa

28 Maggio, sciopero dei lavoratori del Commercio

27/05/2016

Susanna Camusso a Lecce per le Giornate del Lavoro prende parte all’iniziativa locale

Per la terza volta, dopo il 7 novembre e il 19 dicembre 2015, il prossimo 28 maggio sarà un’altra giornata di sciopero #FuoriTutti per i dipendenti delle aziende della Grande Distribuzione aderenti a Federdistribuzione. Ikea, Pam e Panorama, Auchan, Carrefour, Leroy Merlin, Esselunga, solo alcuni dei più grandi marchi del settore, responsabili dell’assenza di un contratto nazionale di settore di riferimento.

Lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs prevede delle iniziative a livello territoriale.

Impegnata a Lecce in occasione delle Giornate del Lavoro, Susanna Camusso segretario generale della Cgil, parteciperà al presidio regionale che si terrà a Piazza dei Partigiani a partire dalle 9.30.

“È impensabile che, dopo oltre due anni, le grandi aziende del settore non vogliano siglare un contratto che dia giuste tutele ai lavoratori, regoli il settore e garantisca un’adeguata risposta salariale alle lavoratrici e ai lavoratori” ha affermato Susanna Camusso. “In questa come nelle altre vertenze contrattuali ancora aperte i lavoratori vogliono veder riconosciuto il loro lavoro. Il contratto nazionale è il patto che, regolando i comportamenti delle aziende e dei lavoratori garantisce, la crescita delle aziende, il rispetto della giusta concorrenza, lo sviluppo regolato del Paese, la qualità, la correttezza e la sicurezza del lavoro. Non riconoscere ai lavoratori un giusto contratto è un danno grave per i lavoratori, per il sistema delle imprese, per l’economia nazionale”.

Al presidio interverranno tre lavoratori, delegati di diverse aziende – Leroy Merlin, Ikea e Auchan; e dopo il saluto di Susanna Camusso, prenderanno la parola il segretario nazionale della Fisascat Ferruccio Fiorot, il segretario nazionale Stefano Franzoni per la Uiltucs e per la Filcams Cgil parteciperà la segretaria generale Maria Grazia Gabrielli.