“1°Maggio” La Moratti: tornerò qui con la fascia

04/05/2006
    mercoled� 3 maggio 2006

      Pagina 7 – Primo Piano

      LE CONTESTAZIONI – NEI CAPOLUOGHI LOMBARDO E PIEMONTESE DUE MAXICORTEI CON CENTOMILA PERSONE

        La Moratti: torner� qui con la fascia

          E i fischi del Primo Maggio ai candidati della Cdl dividono il sindacato e l’Unione

            Paolo Colonnello

              MILANO
              La manifestazione del Primo Maggio pi� significativa e sentita si svolge a Locri, terra di mafia dove in trentamila sfilano ricordando i temi del lavoro e dell’occupazione e �il grido di disperazione dei giovani�. Ma � un grido che cade nel vuoto perch� a tenere banco e a suscitare polemiche sono soprattutto i cortei di Torino e Milano con oltre 100 mila persone ciascuno dove la presenza di due esponenti del governo Berlusconi, Letizia Moratti e Rocco Buttiglione, provoca contestazioni di piazza e momenti di tensione. Una riedizione di quanto gi� avvenuto alla manifestazione milanese del 25 Aprile che il presidente del Consiglio in pectore, Romano Prodi, condanna duramente, mentre la decisione di invitare la Moratti al corteo apre anche una polemica interna alla Cgil.

                Il giorno dopo � la stessa Moratti, ministro uscente della Pubblica istruzione e candidata per il centrodestra alla guida del Comune di Milano, a sdrammatizzare: �I fischi li avevo preventivati. Comunque se sar� sindaco andr� anche il prossimo anno alla manifestazione del Primo Maggio. E ci andr� con la fascia tricolore�. Poi, in serata, anche una duplice stretta di mano con l’avversario Bruno Ferrante – il candidato a Milano per il centrosinistra che aveva innescato la nuova polemica invitando la �padrona� Moratti a non sfilare – nella Sinagoga di Milano, presente anche Afef Jnifen Tronchetti Provera, aperta ai cittadini per reazione alle bandiere israeliane bruciate da alcuni estremisti durante il corteo della Liberazione. Occasione che la Moratti ha colto per sostenere che �l’apparentamento con la Fiamma tricolore � puramente elettorale, le mie convinzioni non sono messe in discussione�.

                  E’ stato un Primo Maggio difficile quello dei due candidati sindaci del centrodestra a Torino e Milano, entrambi impegnati in campagna elettorale. Ma mentre Buttiglione, nonostante le proteste, ha portato a termine il percorso del corteo torinese, al quale ha partecipato anche il neo presidente della Camera Fausto Bertinotti, applauditissimo e commosso, per la Moratti, le cose sono andate diversamente. Il pattuglione di agenti in borghese, giornalisti e curiosi che l’accompagnava � piombato nel corteo alle 10,15 minuti, contromano e a tutta velocit� all’altezza di piazza San Babila, a met� cio� dal percorso stabilito. Un ingresso cruento che ha scompigliato la manifestazione e fatto esplodere la contestazione. Per venti minuti la piazza si � scatenata in fischi e insulti d’ogni genere, mentre il ministro, proseguiva algida e pallida al centro di un muro umano invalicabile. Quando infine la situazione si � normalizzata (grazie anche al ritrovato senso di marcia), con il segretario della Camera del Lavoro Onorio Rosati che l’ha raggiunta prendendola sottobraccio, e i fischi sono diminuiti d’intensit�, la Moratti, percorsi in tutto 200 metri, ha imboccato la prima traversa di Corso Europa e, tra gli applausi di un gruppo di sostenitori, � salita su un’auto che � partita a tutta velocit�.

                    Quasi un replay del 25 Aprile, con la differenza che questa volta il ministro-candidato sindaco era stata invitata dai sindacati. Una mossa che apre anche una frattura nella Cgil, con il segretario della Lombardia Giacinto Botti che parla di un �controproducente invito�, seguito nelle sue critiche da altri esponenti del sindacato.

                      Anche il centrosinistra � diviso. Prodi ribadisce �inevitabile indignazione�, e rimarca che �non ci si pu� permettere una discriminazione nel momento � in corso una grande manifestazione. Queste cose non si fanno�. Eguali condanne arrivano dal presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, mentre per Marco Rizzo (Pdci) �chi non partecipa alle manifestazioni per tutta la vita e poi partecipa quando � candidato, i fischi se li va a cercare�. Pi� o meno sulla stessa lunghezza d’onda Ferrante che, dopo avere definito nei giorni scorsi �una provocazione� la presenza della Moratti al corteo, ribadisce: �Io penso che sarebbe stato meglio evitare questa partecipazione, soprattutto quando si tratta di cose in cui non si crede�. Attacca il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa: �Non c’� limite al ridicolo, Ferrante parlava di provocazione da parte di Letizia Moratti e intanto manifestava di fianco a Milly Moratti, che fino a prova contraria � una ”padrona” come lei. La differenza � che una � di sinistra e quindi pu� manifestare�. In generale � tutto il Polo a stigmatizzare gli episodi di contestazione. Spicca il ministro uscente della Giustizia, il leghista Roberto Castelli che parla di �ritorno dello squadrismo rosso�. Anche per portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti secondo il quale le contestazioni alla Moratti e a Buttiglione, sono �la riprova dell’intolleranza assoluta di questa sinistra�.