(1)Lavoro: Cgil, Servono Piu’ Diritti E Regole In Sistema Appalti

24/11/2010

Roma, 24 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Ripristinare diritti e regole nel sistema degli appalti, ‘buttando fuori’ illegalita’ e possibili infiltrazioni della criminalita’ organizzata. Ne ha discusso oggi la Cgil al convegno ‘Una nuova cultura nel sistema degli appalti’, organizzato dalla Filcams Cgil, la categoria del sindacato che rappresenta i lavoratori del terziario, del commercio e dei servizi. "I lavoratori e le lavoratrici degli appalti delle pulizie -ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha chiuso l’appuntamento- si sentono ‘invisibili’. E quando un lavoratoresi sente ‘invisibile’ si tratta di una sconfitta del sindacato, non certo di un risultato". Secondo Camusso, "non c’e’ una gerarchia tra il avori: chi fa le pulizie non e’ meno importante di chi sta dietro una scrivania, ogni lavoro ha un valore".

Per il leader sindacale, negli appalti si deve affrontare il problema "dell’assenza di legalita’", dovuto anche "alle gare al massimo ribasso". Una situazione che, secondo Camusso, presta il fianco "a infiltrazioni criminali". Il sistema degli appalti e’ diventato, secondo la Filcams Cgil, "l’escamotage per le imprese per ridurre i costi", con la presenza sempre maggiore di cambio appalto, gare al massimo ribasso e diffusione dell’illegalita’. Una situazione diffusa in diversi settori, dall’edilizia all’agricoltura fino alle telecomunicazioni, che richiede un’azione condivisa tra le diverse categorie della Cgil, che hanno partecipato oggi all’incontro.

"Una nuova cultura degli appalti -ha spiegato Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil- significa chiedere regole di trasparenza e di legalita’, perche’ l’illegalita’ e’ quella che porta al mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e ad abbassare la qualita’ dei servizi. Gli appalti si applicano in diversi settori economici e infatti noi abbiamo voluto oggi fare un confronto tra i rappresentanti dei diversi settori del terziario. Occorre una politica confederale -ha aggiunto- che unisca tutte le esperienze, un coordinamento tra le categorie e la confederazione per mettere in campo una piattaforma che tenga insieme tutta la politica contrattuale nel settore degli appalti".