15 Aprile, le ragioni dello sciopero dei lavoratori del Turismo

09/04/2015

Il 15 aprile incroceranno le braccia gli addetti degli alberghi e dei tour operator, delle mense, dei punti di ristoro autostradali, dei bar, ristoranti, delle agenzie di viaggio. Più di un milione di persone senza contratto di lavoro, il Turismo, da due anni.

L’impossibilità di addivenire al rinnovo è  stata provocata dalla volontà di Confindustria, Fiavet, Fipe e Angem di ridurre tutele normative e salariali addebitando i costi reali e presunti della crisi alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ma il turismo si può dire in crisi?

“Si e No”risponde Cristian Sesena, Segretario Nazionale della Filcams Cgil, “Di certo alcuni comparti – le agenzie di viaggio ad esempio – anche a causa di una certa arretratezza di impostazione rispetto ad una domanda in forte cambiamento, soffrono più di altri; ma che in un anno che vedrà in rapida successione nel nostro paese due eventi fortemente attrattivi come l’Esposizione Universale e il Giubileo Straordinario, si pianga miseria, appare davvero poco credibile.”

Sono tre le manifestazioni nazionali in programma in altrettanti luoghi simbolo: Milano, Roma e Taormina.
Milano sede di Expo 2015 è stata prima che una scelta obbligata: “una scelta voluta per dare visibilità ai tanti lavoratori da cui dipende il successo di questo evento” prosegue Sesena, “lavoratori senza contratto, con salari bassi che rischiano di cadere in una spirale di precarietà sempre più vasta.”
Expo purtroppo è anche questo: una vetrina per il paese che, se vista con gli occhi di chi vi lavorerà, appare già appannata.
A Roma si trovano le sedi nazionali di Confcommercio e Confindustria, le cui federazioni ( se si eccettua Federalberghi che ha sottoscritto il rinnovo nel 2014) stanno mettendo in campo di tutto per non sedersi al tavolo del confronto (dalla disdetta degli accordi, all’ostruzionismo pretestuoso).
Infine Taormina. La scelta è caduta sulla nota località siciliana  in quanto emblema di uno dei mali cronici della nostra offerta: la stagionalità. “La difficoltà nell’attirare turisti tutto l’anno anziché solo nei mesi estivi determina una precarietà strutturale  del lavoro, reso ora ancor più precario dai recenti interventi del Governo in materia di ammortizzatori sociali” spiega il segretario che sottolinea come la Naspi “penalizzerà  i lavoratori stagionali coprendo solo in parte i mesi di disoccupazione involontaria.”

Un danno enorme per addetti , circa 300mila nel paese, che sono costretti a lavorare in maniera discontinua, pur risultando la loro attività preziosa, per non dire imprescindibile, per l’industria turistica.

Il 15 aprile sarà sciopero in tutto il mondo: per il secondo anno infatti i lavoratori dei Fast food di Stati Uniti, Europa, Asia, Oceania, SudAmerica, protesteranno contro le condizioni ottocentesche di lavoro in quelle catene di montaggio 2.0 che sono le multinazionali del panino (a partire da Mc Donald’s).  #Fightfor15 lo slogan che accomunerà tutte le iniziative.

L’ Italia contribuirà come si è visto con il suo sciopero nazionale unitario.
“Mercoledì sarà una giornata importante sotto molti profili” conclude Cristian Sesena. “Lanceremo un messaggio forte a chi pensa di continuare a lucrare sui diritti fondamentali dei lavoratori. Lo faremo assieme ai lavoratori di tutto il mondo, invadendo le piazze e i social network. Vogliamo che arrivi un monito chiaro anche  al Governo: non si pensi di continuare a ignorare questa delicata vertenza. I lavoratori del turismo sono una risorsa strategica per il rilancio dell’economia del paese. Alla loro professionalità, è legato il successo della nostra ospitalità a partire da eventi come Expò.”

Le iniziative si svolgeranno a partire dalle ore 9.00
MILANO – Manifestazione e Corteo con concentramento in Via Palestro (davanti sede Confcommercio Milano) e conclusione in Piazza Fontana (dietro P.zza Duomo).
ROMA – Piazza SS. Apostoli davanti alla Provincia.
TAORMINA  – Piazza IX aprile