“100anni” «Storia delle lotte e storia del paese»

08/09/2005
    mercoledì 7 settembre 2005

    pagina 12

      Guglielmo Epifani presenta a Roma le celebrazioni che dureranno per tutto il 2006. Il sindaco Walter Veltroni annuncia l’intitolazione di una strada a Luciano Lama

      Cgil, cento di questi autunni caldi
      «Storia delle lotte e storia del paese»

        di Fabio Sebastiani

        Un compleanno per non dimenticare. Per la Cgil, il 2006 non sarà solo l’anno del congresso. Sarà anche l’anno per farsi tanti auguri. Auguri
        non di rito, certo. Auguri per farsi coraggio e continuare a guardare al futuro.

        Dagli scioperi a difesa dei minatori e dei braccianti nei primi anni del secolo scorso alle battaglie sui diritti nel mondo del lavoro: la Cgil si prepara a festeggiare il secolo di vita con centinaia di iniziative su tutto il territorio nazionale a partire dal prossimo novembre e fino alla primavera del 2007. Il via alle celebrazioni per il centenario dell’organizzazione guidata da Guglielmo Epifani è stato dato ieri nella
        solenne cornice della sala della Protomoteca del Campidoglio. Alla conferenza stampa di presentazione hapartecipato anche il sindaco
        di Roma Walter Veltroni che ha annunciato l’intitolazione di una strada a Luciano Lama, storico leader del sindacato di Corso Italia (presenti anche Bruno Trentin e alcuni familiari di Lama e di Giuseppe Di Vittorio, assente Sergio Cofferati, ora sindaco di Bologna, per impegni).

        La confederazione generale del lavoro venne fondata a Milano il primo ottobre del 1906 con un congresso al quale parteciparono 700 delegati in rappresentanza di circa 200.000 iscritti alle prime federazioni di categoria (tra le prime a costituirsi la Fiom nel 1901 dopo gli edili nel 1900 e prima di braccianti e minatori nel 1902).

        «La storia centenaria della Cgil – ha detto Epifani – è la storia del Paese».

        «C’è stato costante impegno della Cgil – ha aggiunto – per la crescita dei diritti del mondo del lavoro. La Confederazione nasce quando in Italia votavano due milioni di persone e mancavano le libertà fondamentali. Oggi l’Italia è un grande Paese industriale ma il problema del lavoro resta quello». La Cgil conta oltre 5.600.000 iscritti con 134 camere del lavoro e 15 federazioni nazionali e rivendica con orgoglio la posizione di primo sindacato in Italia e di «più grande aggregazione in Europa».

        Moltissime le iniziative annunciate dall’associazione per il centenario presieduta da Giuseppe Casadio. A disposizione ci sarà più di un anno di festeggiamenti, che culmineranno il primo ottobre del 2006 con la celebrazione al Teatro degli Arcinboldi e il successivo concerto al Teatro alla Scala diretto da Riccardo Chailly.

        Con il logo “Cent’anni d’Italia”, sono previsti avvenimenti a non finire: dal film di montaggio di Mimmo Calopresti con le più belle immagini con cui la filmografia italiana ha raccontato le immagini del lavoro alla fiction
        televisiva su Giuseppe Di Vittorio; dalla Collana di narrativa del ’900 italiano, ispirata a tematiche del mondo del lavoro (nove volumi in collaborazione con l’Unità), alla storia della Cgil a fumetti per i ragazzi; da
        uno spettacolo multimediale a cura di Ettore Scola a una mostra fotografica sulle situazioni del lavoro, dalla cantata del Centenario
        (opera originale di Nicola Piovani e Vincenzo Cerami) a un premio per le migliori quattro tesi sulla storia della Cgil. «Celebrare i cento anni della Cgil – ha detto Casadio – significa soprattutto aprire una prospettiva per il domani nella consapevolezza che il lavoro, le persone che lavorano, sono parte fondamentale del patto sociale e democratico». C’è anche una chicca per specialisti e curiosi: nelle prossime settimane saranno consultabili sul sito del Centenario (www.100annicgil. it) i verbali delle riunioni della Segreteria nazionale e del Comitato direttivo nazionale della Cgil dal 1944 al 1975.

        Ai cento anni della Cgil partecipa anche Liberazione. Una edizione speciale di “Smemoranda 2006” sarà in edicola con Liberazione (assieme
        a Unità, manifesto e Carta) a partire dal prossimo 10 settembre. All’interno si potranno leggere interventi di intellettuali, scrittori, e studiosi come Sanguineti e De Luca, Lodoli e Lunetta (e tanti altri).

        Per gli amanti dei fumetti, c’è un imperdibile Sergio Staino che disegnerà la storia della Cgil a modo suo. E’ previsto anche un concorso di vignette, aforismi e battute sulla Cgil.

        Il giorno dell’avvio delle celebrazioni non ha messo certo in seconda linea le questioni sindacali più urgenti. A partire dal confronto con il governo. La Cgil è tornata a chiedere chiarezza sul Tfr e sull’avvio del confronto per la Finanziaria 2006. Tra voci e smentite ormai la cifra della manovra è andata ampiamente oltre i 20 miliardi di euro. Non è certo rassicurante per i sindacati. «Siamo nella fase – ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani entrando alla conferenza stampa per il centenario dell’organizzazione – in cui il governo dovrà dirci se sul Tfr intende accogliere la nostra impostazione (venerdì é previsto un incontro tra il Ministero del Welfare e le parti sociali, ndr) e se vuole
        aprire con noi il confronto sulla Finanziaria. Il governo – ha proseguito – non è messo bene. L’economia non va bene, i consumi come abbiamo visto stanno calando e per i lavoratori e i pensionati c’è un grande problema di difesa delle loro condizioni di vita».

        Sul fronte unitario, c’è da segnalare la ripresa del confronto sul sistema contrattuale. Ieri i tre leader hanno incontrato in via riservata i membri delle commissioni unitarie istituite a suo tempo con il compito di approfondire i due temi.

        Al termine della riunione, che si è svolta a Roma alla Fondazione Giulio Pastore, il segretario della Cisl Pezzotta ha usato toni ottimistici sottolineando che «il grosso è fatto». Per Pezzotta, come per Angeletti, si potrebbe concludere alla fine del mese. Ma Guglielmo Epifani non si è sbilanciato sui tempi. «Adesso – ha detto – cominceremo ad affrontare
        i problemi dove li avevamo lasciati per risolverli ». E anche la segretaria
        confederale della Cgil, Carla Cantone, ha rilevato «l’importanza che tutti lavorino per costruire e non per distruggere».

        Le divergenze maggiori riguardano gli argomenti della rappresentanza, la democrazia sindacale, la produttività e il peso del contratto nazionale. Sempre per settembre Viale dell’Astronomia ha annunciato un proprio documento sulle relazioni industriali, individuando già alcune linee guida. Intorno al 27 settembre è previsto un nuovo vertice sindacale, nel frattempo proseguirà il lavoro delle commissioni.