“100anni” Cgil: lavoro, musica e l’idea Montalbano

07/09/2005
    mercoledì 7 settembre 2005

    ANNIVERSARIO - AL VIA UN ANNO E MEZZO DI CELEBRAZIONI DEDICATE ALLA PIÙ GRANDE ASSOCIAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANA

      Cent’anni di Cgil: lavoro, musica e l’idea Montalbano

        ROMA
        La Cgil compie cent’anni ma è bella arzilla e tiene a farlo sapere: non importa se sulla carta d’identità, alla voce «data di nascita» è segnato primo ottobre 1906. Non importa se gli anni ruggenti degli scioperi in difesa di minatori e braccianti sono ormai roba da trisnonni.

          La lotta è meno prosaica – almeno il più delle volte -, si combatte tra una riunione e l’altra, ma non per questo meno determinata. Una volta bastava discutere di paga e orario, ora si viene a patti sulla mobilità a rotazione piuttosto che sugli scatti di contingenza. Senz’altro nonna Cgil ha sempre recitato una parte di primo piano, nella storia delle conquiste dei lavoratori italiani. Così si festeggerà in tutta Italia e per ben più di un anno, dal prossimo novembre a primavera 2007. Il via ieri a Roma, dove Guglielmo Epifani ha presentato il programma e il sindaco della Capitale, Walter Veltroni, ha annunciato che intitolerà una strada a Luciano Lama, forse il leader che più di tutti seppe incarnare lo spirito – talvolta anche le contraddizioni – del sindacato più grande d’Italia: oggi conta 5 milioni 600mila iscritti. A Milano il primo ottobre del 1906 – congresso d’apertura – si trovarono 700 delegati. Gli iscritti erano 200mila, la prima federazione riunì gli edili nel 1900, l’anno dopo arrivò la Fiom dei metalmeccanici, nel 1902 braccianti e minatori. Epifani: «Quando è nata la Cgil in Italia votavano due milioni di persone e mancavano le libertà fondamentali. Oggi siamo un grande Paese industriale ma il problema del lavoro resta quello». La festa sarà ricca, parecchi i regali da aprire: Mimmo Calopresti monterà le più belle immagini che il cinema italiano ha dedicato al lavoro. In libreria, una storia della Cgil a fumetti e una collana di narrativa del Novecento italiano dedicata al lavoro. Ancora: uno spettacolo multimediale curato da Ettore Scola, una mostra fotografica, la Cantata del centenario firmata da Nicola Piovani e Vincenzo Cerami. Premiata, la Cgil premierà anche le quattro migliori tesi di lauera dedicate a lei.

            Arrivata a cent’anni, però, la Cgil deve subire lo smacco di una trattativa che sembra saltata, proprio per la sua festa: la preannunciata fiction televisiva su Giuseppe Di Vittorio, che avrebbe dovuto essere impersonato da Luca Zingaretti, si allontana. Il progetto è ancora in piedi, c’è un produttore e ci sono contatti con la Rai. Il problema è Zingaretti, il commissario Montalbano: «Bisogna vedere, gli impegni di lavoro… se la cosa fosse partita un anno fa…» spiegano al sindacato con aria appena imbarazzata. Viene il sospetto che non si sia trovata l’intesa sulla paga: raggiungerla con la Cgil non è mai facile.