1 ° Maggio, strappo Cgil Festa senza Cisl e Uil

07/04/2011

Succede solo a Bologna. Bonanni: «Estremisti»

Vengo anch`io? No, tu no. La Cgil di Bologna, unica in Italia, dà il benservito a Cisl e Uil e festeggia il Primo Maggio da sola. Sotto le Due Torri la già fragilissima unità sindacale va in frantumi. Per la prima volta dal 1944 le tre sigle confederali non sfileranno tutte insieme. Il segretario della Camera del Lavoro, Danilo Gruppi, lo ha annunciato davanti all`assemblea dei delegati. «Contro di noi ci sono stati troppi atti ostili, che non possiamo tollerare – ha tuonato Gruppi -. È arrivato il momento di reagire. Questa volta ciascuno si farà le proprie iniziative: far diversamente sarebbe ipocrita». L`ultima goccia è stata il durissimo scontro sul contratto di BolognaFiere. «Siamo stati descritti come un sindacato giallo e in combutta con l`ex segretario della Cgil, Duccio Campagnoli (consigliere dell`Expò)», ha scandito Gruppi chiedendo «un atto riparatore» per fare rientrare lo scontro. «Per noi il dialogo è chiuso – ha rispedito l`invito al mittente il segretario Cisl, Alessandro Alberani -. È un giorno triste per la democrazia di Bologna, con un atto di un`arroganza inaudita la Cgil la calpesta come se il Primo Maggio fosse l`evento di un sindacato e non dell`intera comunità». Alberani ha poi chiamato il commissario Anna Maria Cancellieri, il prefetto e il questore esprimendo il timore «che la gravissima scelta della Cgil possa scatenare una grande tensione». La Cgil, come ogni anno, ha prenotato piazza Maggiore, Nettuno e VII Agosto. Cisl e Uil, per il momento, restano a bocca asciutta. La Uil, con il segretario Gianfranco Martelli, ha definito «inconcepibile la posizione unilaterale della Cgil che ha voluto scippare il 1 Maggio che è una festa di tutti». Nei giorni scorsi il corteo solitario della Cgil è stato oggetto di uno scambio epistolare tra Alberani e Gruppi che aveva anticipato le sue intenzioni mercoledì scorso. «Carissimo Danilo Gruppi ha scritto il segretario della Cisl – Ti invito gentilmente a ripensare la posizione che avete preso». «Caro Alessandro – ha risposto Gruppi . Ti confermo il nostro orientamento di svolgere autonomamente il Primo Maggio anche per dare la necessaria visibilità alle ragioni che ci hanno indotto a proclamare lo sciopero generale del 6 maggio». Arrivata ieri l`ufficialità il corteo separato ha scatenato un vespaio nazionale. Durissima la reazione del segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni: «A Bologna è prevalsa una posizione estremista e intollerabile che mal si confà alla celebrazione della festa del Primo Maggio», ha scandito Bonanni. La decisione della Camera del Lavoro «la dice lunga su un Paese diviso, nel quale si perdono anche i valori condivisi ha ragionato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi -. Nel movimento sindacale, occorrerebbe un confronto sincero e fondato sul reciproco ascolto: ho le mie idee su chi dovrebbe fare il primo passo, ma non è giusto che lo dica, anche se potete immaginarlo». Intanto, dentro il sindacato le colombe sono al lavoro per mettere in piedi una soluzione unitaria. L`occasione potrebbe essere una visita dei tre segretari alla Verlicchi, l`azienda di telai di Zola dove i lavoratori sono in presidio da circa un mese. Difficile, però, che ci si riesca. Oggi il direttivo della Cisl dovrebbe decidere di fare saltare tutti i tavoli unitari. A quel punto la rottura sarebbe totale.