1° Maggio, Pd senza pace sullo shopping un altro no

20/01/2011

L´assemblea cittadina lo boccia, stop ai renziani
Firenze – Pd, l´ora della sconfitta per i «renziani». L´assemblea cittadina dei democratici si riunisce martedì sera al circolo Andreoni e oppone due «niet» al sindaco che in ottobre, con l´incoronazione a segretaria di Lorenza Giani, sembrava di fatto aver messo le mani anche sul partito cittadino: «no» all´apertura dei negozi il 1° Maggio concessa con un´ordinanza dalla giunta e «no» a Lorenzo Viviani, cioè al candidato presentato dai «pretoriani» del sindaco (il capogruppo in Comune Bonifazi, il presidente del consiglio Giani e l´assessore Di Giorgi) per la presidenza dell´assemblea cittadina. Viviani si ferma a 73 voti, alla guida dell´organismo viene eletto con 81 preferenze il 25enne Lorenzo Isa, un nome su cui si ritrovano coalizzati esponenti vicini all´ex candidato alla segreteria cittadina Trallori, «anti-renziani» convinti, consiglieri comunali e forse, approfittando della votazione a scrutinio segreto, anche «renziani». Dietro l´elezione di Isa c´è però un giallo e i «renziani» potrebbero rifarsi: secondo l´articolo 16 dello statuto dell´assemblea il presidente deve essere eletto con un numero di voti pari almeno alla maggioranza dei suoi componenti (240), cioè 121. Si farà perciò un ballottaggio tra Viviani e Isa.
Alle 23 di martedì i 156 delegati presenti si pronunciano anche sull´ordine del giorno che chiede alla giunta di correggere l´ordinanza con cui si è concesso per il 2011 ai negozi di aprire il 1° Maggio salvaguardando la Festa del lavoro: ne esce fuori una bocciatura della linea Renzi. Il documento passa con 91 sì, 37 no e 4 astensioni tra cui quella della consigliera comunale Cecilia Pezza. In consiglio comunale lunedì scorso il gruppo Pd aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva alla giunta di attivarsi presso la Regione per decidere sulla questione. Ieri l´assemblea si pronuncia nettamente per un no all´apertura dei negozi e chiede alla giunta di fare marcia indietro. Dottor Jekill e mister Hyde? «Solo un terzo del partito è d´accordo con Renzi», rivendica il consigliere comunale Fratini. «Ne esce riconosciuto il valore delle minoranze», aggiunge il collega Pugliese. Intanto il presidente della Regione Enrico Rossi annuncia che presto uscirà una legge per salvaguardare il valore del 1° Maggio: «Resto convinto che alcune festività facciano parte di una positiva tradizione culturale e popolare: tra queste metto il 1° Maggio su cui la giunta sta lavorando per approvare un provvedimento che ne salvaguardi lo spirito di festa autentica, dedicata al riposo e alla cura della vita privata di ciascun cittadino». Alla Camera intanto va avanti la discussione sulla tassa di scopo e si profila un mezzo bluff per Palazzo Vecchio: i Comuni capoluogo potranno «tassare» i turisti da 1 a 5 euro ma il ministro Calderoli ipotizza che gli introiti dovranno essere divisi con le Province.